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I Soggetti

Capoluogo della Marca carolingia

Adalberto marchese d’Ivrea

Adalberto, della famiglia degli Anscarici, resse la marca di Ivrea all’inizio del secolo X, quando all’interno della circoscrizione era compreso il comitato di Torino. Fu Adalberto a donare ai monaci dell’abbazia di Novalesa trasferitisi a Torino la chiesa di Sant’Andrea.

Biancamano (?-1047/1048)

Capostipite dei Savoia; fedele vassallo di Rodolfo III di Borgogna e di Corrado II in Salico; conte d'Aosta; primo conte di Moriana.

Cuniberto di Torino (XI secolo)

Cuniberto venne eletto vescovo di Torino nel 1046 e mantenne dei rapporti distesi con Adelaide, che reggeva la marca di Torino. Coinvolto nelle tensioni legate all’applicazione della riforma ecclesiastica, mantenne una posizione equilibrata tra le direttive papali e il suo legame con l’imperatore.

Arduino “il Glabro” (? − post 976)

Arduino III, soprannominato ‘il Glabro’, fu conte e poi marchese di Torino nel X secolo. La sua famiglia, detta “arduinica”, controllò la marca di Torino fino al 1091.

Olderico Manfredi (? − 1034)

Olderico Manfredi, marchese di Torino dall’inizio del secolo XI al 1034, riuscì a rendere il proprio titolo, che indicava una carica pubblica ed era legato a una nomina revocabile, ereditario, grazie a un’efficace politica di consolidamento dinastico-territoriale.

Suppone (IX secolo)

Suppone compare in due placiti datati 880, con la carica di comes (conte). Dalla documentazione risulta che potrebbe essere stato conte di Torino, di Asti e di Parma, di cui prima di lui era stato conte suo padre Adalgiso.

Teutcario

Teutcario è l’aristocratico residente a Cumiana che donò all’abbazia di Novalesa numerosi beni con un atto datato 810.

Claudio (seconda metà VIII − inizi IX secolo)

Claudio viene eletto vescovo di Torino intorno all’anno 816. In precedenza era stato maestro di Sacra Scrittura ad Aquisgrana, guadagnandosi la fama di grande intellettuale e la protezione dell’imperatore. Il suo episcopato è segnato dalle numerose accuse di eresia che gli vennero rivolte.

Landolfo di Torino

Landolfo è stato vescovo di Torino a partire circa dal 1010 e ha contribuito a potenziare il patrimonio fondiario della diocesi torinese, sviluppando rapporti di distensione e addirittura collaborazione con il marchese di Torino Olderico Manfredi.

Domniverto

Domniverto è stato abate di Novalesa all’inizio del secolo X ed è stato lui a guidare un gruppo di monaci verso Torino quando la sicurezza dell’abbazia divenne precaria. Domniverto e i suoi monaci beneficiarono della protezione del marchese d’Ivrea, che donò loro la chiesa di sant’Andrea.

Bruno de Baratonia (XI secolo)

Bruno de Baratonia fa parte dell’apparato politico-amministrativo della marca torinese fin dal 1041, con il titolo di vicecomes, visconte. Nel 1075 è il primo a usare la formula “de Barratonia”, adottata poi dai suoi discendenti.

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