I Soggetti

Tra Comune e vescovo

Giacomo Vialardi (XII − XIII secolo)

Giacomo Vialardi proveniva da una eminente famiglia vercellese ed è stato il primo podestà del comune di Torino.

Pietro Podisio (XII secolo)

Nel 1146 Pietro Podisio donò ai monaci vallombrosani parte del suo esteso patrimonio fondiario per la costruzione di un ospedale intitolato a San Giacomo (oggi badia di Stura), guadagnandosi l’appellativo di fondator (fondatore) della nuova costruzione.

Ribaldo di Rivalta

Ribaldo di Rivalta sottoscrisse nel 1149 una convenzione con il comune di Torino, in cui venivano presi impegni reciproci tra la cittadinanza torinese e i signori di Rivalta.

Carlo di Torino (XII secolo)

Carlo divenne vescovo di Torino nel 1147, ereditando dai suoi predecessori rapporti tesi con la comunità cittadina torinese. Benché in quegli stessi anni si stesse sviluppando il comune torinese, probabilmente il potente vescovo riuscì a mettere un freno alla sua autonomia politica.

Adelaide (1020 circa - 1091)

Adelaide, figlia del marchese di Torino Olderico e insignita del titolo di comitissa, contessa, garantì la continuità dinastica all’interno della marca di Torino fino all’anno della sua morte, nel 1091.

Giovanni Baderio

Nel 1131 è nella casa di Giovanni Baderio che viene steso il documento in cui Amedeo III di Savoia, occupata la città di Torino, si definì comes Taurinensis (conte di Torino).

Amedeo III di Savoia (1095 ca. − 1148)

Amedeo III di Savoia, figlio di Umberto II, nasce alla fine del secolo XI e muore nel 1148 durante la seconda Crociata. Nel 1131 aveva occupato la città di Torino, proseguendo il tentativo di suo padre di estendere il controllo della dinastia Savoia sull’area torinese.

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