I Temi e gli Eventi

Una città fortezza

La "prima storia della città" di Pingone e la Grande Galleria di Zuccari

Per Torino diventare capitale del ducato significò anche diventare centro delle arti, fra pittori di fama internazionale, collezionismo dei duchi e prima Storia della città.

Il Municipio nel XVI e XVII secolo

Sotto i Francesi e al ritorno dei Savoia, il Municipio fece di tutto per difendere le proprie prerogative, ma ciò divenne sempre più difficile. Il Consiglio si confermò composto da un ristretto «patriziato».

Popolazione e ceti nella Torino del Cinque-Seicento

Da metà Cinquecento a Torino crebbe rapidamente il numero di abitanti, ma pochi nuovi residenti riuscirono a diventare «cittadini». Aumentò la mobilità sociale e si svilupparono le corporazioni.

La corte sotto Emanuele Filiberto e Carlo Emanuele I

Emanuele Filiberto non ebbe una propria residenza ducale e tenne una corte parca mentre con i successori spese e personale levitarono. Le corti come apparati politici oltre che cerimoniali. Le feste ducali in città.

L'università e la cultura letteraria nel XVI secolo

La trasformazione di Torino in capitale anche culturale fu segnata dalla riapertura dell’Università, lo «Studio», e dall’arrivo a corte di svariati intellettuali. Gli stessi duchi ebbero interessi culturali, scientifici o letterari.

Urbanistica in trasformazione: la Cittadella e il Palazzo Ducale

La Cittadella, la sola modifica urbanistica sino a inizio Seicento, era enorme, possente e ammirata in Europa, intanto in città si abbellivano le facciate, le strade, i palazzi.

Torino capitale dell'ortodossia religiosa nel Cinquecento

Nell’età della Controriforma Torino divenne specchio e simbolo dell’ortodossia del ducato. Nel 1578 in città giunse, per restarvi, la Sindone.

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