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I Soggetti

Una città in espansione

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Pietro Micca (Sagliano, Biella, 6 marzo 1677 - Torino 30 agosto 1706)

Patriota. Soldato minatore dell'Esercito sabaudo, morì eroicamente facendo brillare una mina di una galleria attraverso cui i francesi, che assediavano Torino, tentavano di entrare di sorpresa nella Cittadella.

Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours (Parigi 1644 - Torino 1724)

La «seconda madama reale», abile donna politica, resse il ducato sabaudo per dieci anni dopo la morte del marito Carlo Emanuele II e sino a che il figlio, da tempo maggiorenne, la obbligò a lasciargli il potere.

Principe Eugenio (Parigi 1663 - Vienna 1736)

Generale. Al servizio di Leopoldo I distrusse l'esercito turco a Zenta sul Tibisco (1697), ottenendo vasti possessi tra la Drava e il Danubio. Nella guerra di successione spagnola inflisse gravi sconfitte ai francesi (Blenheim, 1704; Torino, 1706). Trionfò sui turchi a Petervaradino ('16) e a Belgrado ('17).

Michelangelo Garove (Chieri 1648 - Torino 1713)

Architetto civile e militare. Figura più importante nell'architettura subalpina. La sua carriera iniziò con le fortificazioni di Ceva, seguiti dai lavori di Palazzo Cisterna, con Amedeo Castellamonte ampliò via Po e piazza Carlina e nel 1683 progettò la cappella del Beato Amedeo nel Duomo di Vercelli. Lavorò ancora per le fortificazioni e gli alloggiamenti per la cavalleria di Villanova, Carmagnola, Chivasso e Fossano. Partecipò alla battaglia della lega di Augusta contro il protettorato francese. Prima della guerra di successione spagnola operò come architetto civile in diverse fortificazioni. Si ricordano: la cinta torinese (porta Susina, la cittadella) il salone di Palazzo Reale, il castello di Saluzzo, strada Nuova di Rivoli (attuale corso Francia), Palazzo dell'Università.

Andrea Pozzo (Trento 1642 - Vienna 1709)

Architetto e pittore. Nel 1655 entrò nella Compagnia di Gesù come laico; attraverso le committenze dell'ordine dei Gesuiti trova la possibilità di porre in evidenza le sue spettacolari invenzioni pittoriche e scenografiche, fra le varie opere in Piemonte si ricordano: le pitture della chiesa di San Francesco Saverio, ora della Missione, a Mondovì (1679) e della chiesa dei Santi Martiri a Torino (1678). Sempre a Torino dipinse varie rappresentazioni nella Cappella dei Mercanti.

Antonio Giuseppe Bertola (Muzzano, Biella 1647 - 1719)

Esperto in discipline giuridiche, matematiche, architettoniche, è “Maestro di Fortificazioni e di Aritmetica” (1702) e dopo la difesa nell’assedio del 1706 diviene Primo architetto civile e militare. È il responsabile per le fortificazioni di Torino negli anni critici che precedono l’assedio.

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Carlo Morello (Pavia inizio XVII secolo – Torino 1665)

Luogotenente generale di artiglieria dal 1652, come ingegnere militare è seguace di Ercole Negro. Noto per la raccolta Avvertimenti sopra le fortezze di S.R.A. (1656) per Torino produce un progetto per l’ampliamento verso Po e rilievi della città e della Cittadella.

Domenico Guidobono (Savona 1660 - Genova 1746)

Pittore. Dipinse con gusto raffinato gli appartamenti del primo piano di Palazzo Madama, sale che furono abitate dalla prima madama reale, Maria Cristina di Francia (1606-1663), e dalla seconda madama reale Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours (1644-1724).

Amedeo di Castellamonte (Castellamonte 1610 - Torino 1683)

Architetto. Ingegnere ducale dal 1639. Opere a Torino: Castello del Valentino (1633-40); Villa della Regina (1645-48); Palazzo Reale (1646-58); chiese di san Salvario e della Visitazione. Delle sue opere, nella scenografica Venaria Reale, rimane solo parte della Reggia di Diana (1660).

Carlo Emanuele II (Torino 1634 - 1675)

Figlio di Vittorio Amedeo I, duca di Savoia dal 1638 esercitò il potere solo alla morte della madre Cristina (1663) riorganizzando i suoi stati, prostrati da molte guerre, e favorendone la ripresa economica. Abbellì Torino di grandiosi edifici.

Guarino Guarini (Modena 1624 - Milano 1683)

Architetto, filosofo, matematico. Al servizio dell'Ordine dei Teatini si dedicò all'insegnamento e alla progettazione di edifici religiosi (a Modena, Messina, Parigi). Dal 1666 al 1691 a Torino realizzò San Lorenzo, la cappella della Sacra Sindone, Palazzo Carignano. Sperimentatore di nuovi modelli costruttivi (tipica la cupola aperta ad archi intrecciati), determinò l'evoluzione del barocco europeo. Fondamentali i suoi disegni di architettura civile ed ecclesiastica.

Emanuele Tesauro (Torino 1592-1675)

Intellettuale di rilievo europeo, per lunghi anni prestigioso scrittore al servizio dei Savoia, Emanuele Tesauro lavorò all’apparato decorativo del Palazzo civico e iniziò una grande storia della città.

Sebastiano Taricco (Cherasco 1641 - Torino 1710)

Pittore di fama singolare. Alcune sue opere si possono ammirare nelle chiese di Cherasco. Nel Santuario di Vicoforte (Mondovì) Il Trionfo della Croce e I quattro profeti Isaia, Davide, Geremia ed Osea. A Torino nella chiesa di San Francesco da Paola il quadro della Santissima Trinità e la Beata Vergine in gloria, San Carlo Borromeo e San Francesco d'Assisi. Due dipinti eccellenti si trovano nella cappella dei Banchieri e dei Mercanti: Erode con i re Magi e Avviso dell'Angelo ai re Magi. Alla Galleria Sabauda di Torino il dipinto La fiera di Saluzzo. La sua salma è conservata nella sacrestia della chiesa di San Dalmazzo, in via Garibaldi.

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Michel Angelo Morello (1622 ? – post 1685)

Ingegnere militare pressoché sconosciuto nonostante nel 1648 divenga Primo ingegnere di S.M. La sua raccolta di disegni, ritrovata di recente (2000), comprende una pianta dedicata alla città di Torino (post 1679) e i disegni originali della Cittadella e del suo pozzo (1664), poi ripresi nel Theatrum Sabaudiae.

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