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I Temi e gli Eventi

Tra Restaurazione e sviluppo

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Borgo Nuovo

Formatosi fra gli anni Venti e Sessanta dell’Ottocento, il borgo divenne la zona residenziale dell’alta società torinese, riunendo un insieme di eleganti palazzi come ad esempio la casa Ponzio-Vaglia dell’ingegnere Alessandro Antonelli all’incrocio fra via Giolitti e piazza Maria Teresa.

La rete viaria e i trasporti

Nel XIX secolo Torino accrebbe la sua centralità con strade che ne dipartivano formando una stella e che la collegavano con un gran numero di altri centri nella regione. Anche le nascenti ferrovie contribuirono a consolidare questo ruolo.

I cattolici nella prima metà dell'Ottocento

Dagli anni venti dell’Ottocento la Chiesa tornò ad avere antiche caratteristiche ed importanza, ma sorsero anche le nuove esperienze dei «santi sociali» e della beneficenza privata organizzata.

La massoneria

La massoneria nacque nel XVIII secolo, ma fu l’Ottocento il secolo della sua massima attività, anche a Torino.

Le minoranze religiose - Gli ebrei

Dopo la breve stagione di libertà sotto i Francesi e le chiusure della Restaurazione, lo Statuto Albertino garantì alle minoranze religiose nuove ed ampie libertà. L’«emancipazione» fu concessa agli ebrei con tre decreti.

Giuseppe Pomba e l'editoria

La maggior libertà d’espressione in epoca francese diede particolare impulso all’editoria, ma le imprese torinesi furono fiorenti per tutto l’Ottoento, avviando anche progetti innovativi, legati alla crescente alfabetizzazione. Figura principale ne fu Giuseppe Pomba.

La Restaurazione

Con la Restaurazione nell’intera Europa, nel 1814 i Savoia tornarono a Torino e tutti gli ambiti della società vennero schiacciati da una cupa cappa di conservatorismo; si cercava di riportare indietro la storia.

Le minoranze religiose - I Protestanti

Dopo la breve stagione di libertà sotto i Francesi, le chiusure della Restaurazione, lo Statuto Albertino, garantì alle minoranze religiose nuove ed ampie libertà. L’«emancipazione» dei protestati, soprattutto valdesi, giunse il 17 febbraio 1848.

Sviluppo demografico

Da inizio secolo al 1864 la popolazione di Torino aumentò costantemente, come avveniva nelle altre città in tutt’Europa. Nella capitale si moriva di meno e molti ne erano attratti, trasferendovisi.

La politica di Carlo Alberto

Un sovrano discusso che condusse politiche repressive, ma avviò la modernizzazione del regno e concesse lo Statuto. Dopo le sconfitte nella Prima guerra d’indipendenza, abdicò, morendo poco dopo in esilio.

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Le esposizioni ottocentesche

Torino fu all’avanguardia nella Penisola come sede d’esposizioni, fiere di divertimento, ma soprattutto d’innovazione e progresso.

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Museo Egizio

La celebre collezione egizia di Torino, la seconda per importanza al mondo, dopo quella del Cairo, si costituisce nell’epoca della Restaurazione, quando nel 1824 venne acquisita per le collezioni reali di re Carlo Felice.  

Il Municipio dopo la Restaurazione

Durante la Restaurazione si tentò di riportare al passato il Consiglio comunale, dopo i mutamenti avvenuti in epoca francese, ma non mancarono riforme organizzative, con liberali fra i consiglieri e posizioni a difesa di cittadini.

L'Università nella prima metà dell'Ottocento

Le Facoltà universitarie torinesi furono sottoposte a ferreo controllo ideologico nella prima metà dell’Ottocento, ma si iniziavano a intravedere elementi di modernità.

Il Municipio agli inizi dell'Ottocento

La breve stagione d’entusiasmo sotto i Francesi, che pur esercitano un controllo centralizzato, e il successivo periodo napoleonico portarono molti mutamenti anche in Consiglio comunale.

L'epoca francese

Con il governo francese a Torino cambiarono i governanti, le regole di vita, la forma della città e comparvero i numeri civici. I cittadini erano divisi tra favorevoli ed avversi al nuovo regime, ma le guerre avrebbero fatto calare i consensi.

Circoli intellettuali e vita culturale

Il ricco panorama di circoli intellettuali e letterari, cultura accademica e libri a Torino, sia in epoca francese che dopo la Restaurazione.

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