Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Cucina malati e poveri

Cucina malati e poveri. Fotografia di Paola Boccalatte, 2013. © MuseoTorino

L'edificio era destinato alla cucina e alla distribuzione di pasti per indigenti. Il fabbricato costituisce un esempio di architettura tardo eclettica, che vede il ricupero del gusto romantico nella transizione tra floreale e neo-barocco. Il progetto è di Giacomo Salvadori di Wiesenhoff e D. Ruffinoni del 1913. L'edificio fu bombardato nel 1943.


Indirizzo: CORSO PALESTRO 11

Costruzione: 1914

Bombardamento: 08 Agosto 1943

    Tag

  • bombardamenti

    Categorie


  • eclettismo
  • abitazione
  • bombardamento

    Indice



L'edificio, di due piani fuori terra, fu costruito nell'immediato primo anteguerra e fu destinato alla cucina e alla distribuzione di pasti per indigenti e malati. Il fabbricato costituisce un esempio di architettura tardo eclettica, che vede il ricupero del gusto romantico nella transizione tra floreale e neo-barocco. Il progetto è di Giacomo Salvadori di Wiesenhoff e D. Ruffinoni del 1913. L'edificio fu bombardato l'8 agosto 1943 da bombe incendiarie che produssero la distruzione del tetto e del basso fabbricato adibito a cucina su corso Palestro e il parziale sinistramento dell'appartamento del custode e di due saloni (quest'ultimo cagionato da spezzoni incendiari). Il tetto fu immediatamente ripristinato mentre il resto dell'edificio risulta nuovamente ricostruito nel 1948. L'isolato, fra le vie Bertola, Palestro, Perrone e Cernaia fu colpito da bombe incendiarie e causò il sinistramento di altri edifici ad uso abitazione.

Note


Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
"CUCINA MALATI E POVERI"
Corso Palestro 11

Edificio per opere assistenziali.
Segnalazione di edificio di significato documentario, opera tardo eclettica, testimoniante un ricupero del gusto romantico nella transizione tra floreale e neo-barocco.
Progetto di Giacomo Salvadori di Wiesenhoff e D. Ruffinoni nell'immediato primo anteguerra.

"L'Architettura Italiana", 1915. n. 7.
Tavola: 41

    Bibliografia


  • Politecnico di Torino. Dipartimento Casa Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Vol. 1, Società degli ingegneri e degli architetti in Torino, Torino 1984, p. 308

    Fonti Archivistiche


  • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 208, cart. 4, fasc. 38, n. ord. 3

    Ente Responsabile


  • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà

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