Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Riccardo Banderali (1921 - 1945)

Lapide dedicata a Riccardo Banderali, in piazza Bodoni 3. Fotografia di Sergio D'Orsi, 2013

La lapide é collocata sul muro dello stabile dove Riccardo Banderali fu arrestato e poi ricondotto per essere ucciso.


Indirizzo: VIA GIAMBATTISTA BODONI 3

Realizzazione: Settembre 1945 - Ottobre 1946
Collocazione della lapide

Restauro: 2011
Intervento conservativo a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

    Tag

  • lapidi resistenza

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  • lapide

    Indice



Riccardo Banderali era nato a Torino il 14 marzo 1921. Era studente presso la facoltà di ingegneria dell’Università di Genova quando, nel 1941, fu chiamato alle armi a Nettuno come carrista. Dopo l’armistizio dell'8 settembre 1943, trascorso un breve periodo di attività in una formazione partigiana sull’Appennino ligure, passò a Torino alle dirette dipendenze del generale Perotti. Successivamente aderì, col nome di battaglia Riccardo, all’organizzazione Franchi, comandata da Edgardo Sogno e sostenuta dal Soe britannico (Special Operation Executive). Venne arrestato in piazza Bodoni il 10 aprile, intorno alle 15, dopo uno scontro a fuoco avvenuto in un alloggio dello stabile usato come base dalla Franchi, in cui aveva ucciso un ufficiale delle SS Italiane che stava per arrestarlo. Richiamati dagli spari, alcuni militi della Brigata nera accorsero nella piazza e catturarono Banderali e una donna, la signorina Mauri, mentre tentavano di fuggire. Il giovane partigiano fu quindi condotto a Casa littoria, interrogato e sottoposto a tortura; poche ore dopo, riportato nuovamente in piazza Bodoni, venne fucilato davanti allo stabile. Sul cadavere, i fascisti appuntarono un foglio contenente insulti.  È medaglia d’oro al valor militare.

Asct, 1964 - IX 6, Gabinetto del Sindaco, c. 1049, f. 1

Aisrp, Fondo Giovanni Marengo

Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese

Ast, Sezioni riunite, Corte d’Assise Sezione Speciale, b. 252/1946, f. Valgrand e altri

Ast, Sezioni riunite, Registro generale dei reati, 1945, n. 7339

Aimlt, Registro autopsie, 1945, verbale n. 6979

Seicento giorni nella Resistenza, cit., p. 15

Edgardo Sogno, Guerra senza bandiera, Milano, Rizzoli, 1950, nuova ediz., Bologna, Il Mulino,1995 (1)

Note


(1) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, p. 117 - 118

    Bibliografia


  • Seicento giorni nella Resistenza: dall’8 settembre 1943 al 10 maggio 1945, 600 giorni di testimonianze della lotta di liberazione attraverso 1335 motivazioni delle ricompense al valor militare, Consiglio regionale del Piemonte, Torino 1979, p. 15
  • Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, pp. 117 - 118

    Sitografia


  • http://intranet.istoreto.it/partigianato/dettaglio.asp?id=5453
  • http://intranet.istoreto.it/lapidi/sk_lapide.asp?id=17

    Fonti Archivistiche


  • Asct, Archivio Storico della Città di Torino
  • Ast, Archivio di Stato di Torino
  • Aisrp, Archivio dell’Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea
  • Aimlt, Archivio dell’Istituto di Medicina Legale di Torino

    Ente Responsabile


  • MuseoTorino
  • Istoreto
  • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà