Scheda: Evento - Tipo: Politico

Attentato a Togliatti (1948)

In seguito all’attentato subito da Palmiro Togliatti a Roma, operai e militanti comunisti scendono in piazza in molte città d’Italia, fra cui Torino.


Inizio: 14 Luglio 1948

Fine: 17 Luglio 1948

    Indice


  • Cronologia

Cronologia


14 luglio 1948    Attentato a Roma contro Palmiro Togliatti. A Torino inizia l’occupazione delle fabbriche
17 luglio 1948    Fine delle agitazioni.


Nella tarda mattinata del 14 del luglio del 1948 il segretario del Partito comunista italiano (Pci) Palmiro Togliatti viene gravemente ferito in Piazza di Montecitorio a Roma da tre colpi di pistola sparati da un giovane studente siciliano, Antonio Pallante, militante in movimenti di destra. La notizia dell’attentato provoca agitazioni in tutta Italia. Nelle principali città industriali operai e militanti del Pci scendono in piazza scontrandosi con le forze dell’ordine e occupando numerose fabbriche. A Torino le agitazioni nascono subito dopo la diffusione della notizia via radio. Sotto la guida delle commissioni interne di fabbrica gli operai occupano già verso l’una più di una trentina di stabilimenti industriali come la Fiat, la Riv, le Ferriere, la Grandi Motori e la Nebiolo, prendendo in ostaggio i dirigenti tecnici e amministrativi. Allo stabilimento Fiat di Mirafiori è sequestrato anche il consigliere delegato Vittorio Valletta. Nelle ore successive il Pci torinese convoca una serie di riunioni con i dirigenti sindacali nel corso delle quali cerca di tenere sotto controllo la protesta. Le forze dell’ordine non intervengono fino a notte, nonostante alcuni incidenti come l’assalto alle sedi di alcune organizzazioni di destra e di una sezione della Democrazia cristiana (Dc) in via Lombardore. Nella notte fra il 14 e il 15 si verificano alcuni incidenti con la polizia e una persona muore in Piazza Bernini. Il giorno successivo gli scontri proseguono nonostante i dirigenti locali del Pci, sulla base delle direttive nazionali, cerchino, inutilmente, di convincere gli scioperanti a tornare al lavoro. Gli stabilimenti rimangono occupati per tutta la giornata del 15 e anche i tranvieri si uniscono alla protesta bloccando la città fino al giorno successivo. L’agitazione però diminuisce progressivamente nel corso del 16 luglio, prima nei piccoli stabilimenti e infine in quelli più grandi. Il 17 luglio, nonostante sporadici scontri fra gruppi di manifestanti e la polizia, l’agitazione può considerarsi conclusa.