Scheda: Luogo - Tipo: Edifici monumentali

Tempio valdese

Tempio Valdese, facciata. Fotografia di Fabrizia Di Rovasenda, 2010. © MuseoTorino

Simbolo dell’emancipazione della comunità valdese ottenuta dal re Carlo Alberto nel 1848, il tempio in stile neogotico-classicista venne edificato in zona san Salvario su progetto dell’architetto Luigi Formento tra il 1851 e il 1853.


Indirizzo: CORSO VITTORIO EMANUELE II 23

Costruzione: 1851 - 1853

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  • mostra contemporanea
  • mostra risorgimento

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  • risorgimento
  • neogotico
  • edificio religioso

    Indice



Con le regie patenti del 17 febbraio 1848 emanate da re Carlo Alberto (1798-1849) la minoranza religiosa valdese fu ammessa finalmente a godere dei pieni diritti civili e politici del regno. Il successivo Statuto del 4 marzo, costituzione dello Stato, venne poi a sancire all’articolo primo la tolleranza del culto. Ottenuta così l’emancipazione, grazie anche all’intervento di un vasto fronte liberale con a capo Roberto d’Azeglio (1790-1862), la comunità protestante torinese costituita da 800 membri provvide immediatamente a inoltrare domanda al ministero dell’Interno ai fini dell’assegnazione di una cappella per l’apertura al pubblico culto. Anche se il dicastero non concesse nessun edificio già preesistente, diede facoltà ai valdesi di provvedere a proprie spese all’edificazione di un tempio, purché non avesse - vago principio - fattezze esteriori di chiesa. Ottenuta l’autorizzazione nel 1850, si pose il problema della scelta di un sito adatto per il luogo sacro. Questo venne individuato in zona San Salvario, lungo il viale del Re (l’attuale corso Vittorio Emanuele II) ed acquistato con grande sacrificio economico dalla tavola valdese con il significativo contributo del banchiere e industriale Joseph Malan (1810-1889) e del generale inglese Charles Beckwith (1789-1862). Affidato il progetto all’architetto Luigi Formento (1815-1882), la prima pietra venne posta alla presenza dei rappresentanti di Gran Bretagna, Prussia, Stati Uniti e Svizzera il 29 ottobre 1851. Il tempio in stile neogotico-classicista, costato 345 mila franchi, fu inaugurato il 15 dicembre 1853.

Giuseppe Formento, Tempio Valdese (interno della chiesa), 1853. Fotografia di Fabrizia Di Rovasenda, 2010. © MuseoTorino. Giuseppe Formento, Tempio Valdese (interno della chiesa), 1853. Fotografia di Fabrizia Di Rovasenda, 2010. © MuseoTorino.
Giuseppe Formento, Tempio Valdese, 1853. Fotografia di Fabrizia Di Rovasenda, 2010. © MuseoTorino. Giuseppe Formento, Tempio Valdese, 1853. Fotografia di Fabrizia Di Rovasenda, 2010. © MuseoTorino.

Note


Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
TEMPIO VALDESE
Corso Vittorio Emanuele II 23, Via Principe Tommaso

Edificio religioso.
Edificio religioso di valore storico-artistico e ambientale.
Progettato dall'arch. Luigi Formento in collaborazione col generale Carlo Beckwith nel 1851.

ASCT, Progetti Edilizi, f. 45/1851; M. LEVA PISTOI, 1969, pp. 140 sgg.
Tavola: 49

    Bibliografia


  • Politecnico di Torino. Dipartimento Casa Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Vol. 1, Società degli ingegneri e degli architetti in Torino, Torino 1984, p. 344
  • Paganotto, Renato, La vicenda del tempio valdese di Torino e i suoi protagonisti: il generale Charles Beckwith e l'architetto Luigi Formento, in «Bollettino della Società di studi valdesi», n. 166, giugno, 1990, Torre Pellice, pp. 35-48
  • Egidi, Piera, Radici e vicende del tempio valdese, in Griseri, Andreina - Roccia, Rosanna (a cura di), Torino: i percorsi della religiosità, Archivio storico della Città di Torino, Torino 1998, pp. 259-71

    Ente Responsabile


  • Mostra Torino: storia di una città

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