Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Domus di via Bellezia 16

Area archeologica di via Bellezia 16. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

Le strutture di una parte di domus romana, con un ambiente pavimentato a mosaico, sono visibili in una piccola area archeologica da poco allestita nel cortile del palazzo.


Indirizzo: Lat: 45.07472 Long: 7.681476

Costruzione: I Sec. (0-99 )

Abbandono: IV Sec. (300-399 )

Ritrovamento: 2008

Variazione: VI Sec. (500-599 ) - X Sec. (900-999 )
uso cimiteriale

    Tag

  • mostra antica
  • carta archeologica

    Categorie


  • tomba
  • casa

    Indice


  • Introduzione
  • La domus romana
  • L’area archeologica

Introduzione


L’indagine archeologica è stata effettuata tra febbraio e maggio 2008, nel corso della ristrutturazione di un edificio che apparteneva al complesso settecentesco del convento di San Domenico.

La domus romana


Le poche strutture superstiti, tagliate da interventi edilizi più tardi, permettono di ricostruire una porzione di una domus che si affacciava su un’area aperta in cui era un pozzo. L’ambiente centrale, una sala di rappresentanza, conserva ancora una pavimentazione a mosaico probabilmente realizzata in una fase di ristrutturazione e ammodernamento dell’edificio agli inizi del II secolo. Il mosaico a tessere bianche e nere è decorato con un motivo di stelle a otto losanghe con quadrati, rombi e rettangoli di risulta riempiti da nodi di Salomone, frecce lanceolate e motivi vegetali.

In un momento successivo una nuova ristrutturazione porta a un ampliamento degli ambienti e all’obliterazione del mosaico sotto una pavimentazione unitaria in cementizio di scarsa qualità (una gettata di malta in cui erano inglobati sassolini, frammenti di pietra o marmo e di laterizi e ceramica).

Nel corso della tarda antichità le strutture si deteriorano e vengono progressivamente abbandonate. La presenza della tomba di un adulto e di quella di un bambino fa pensare che nell’alto medioevo, tra VII e X secolo, l’area fosse utilizzata sporadicamente come cimitero, secondo un fenomeno diffuso a Torino come in tutte le città antiche.

Le due parti del mosaico restaurate e riposizionate nella loro sistemazione originale, tagliate dal muro del chiostro, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie. Le due parti del mosaico restaurate e riposizionate nella loro sistemazione originale, tagliate dal muro del chiostro, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.

L’area archeologica


Il rinvenimento delle strutture romane nell’area che era destinata a diventare il parcheggio interrato delle abitazioni private ricavate nella ristrutturazione ha portato a una modifica del progetto iniziale. È stata quindi creata un’area archeologica coperta accessibile al pubblico su appuntamento.

Il pozzo che si trova nell’area aperta dell’edificio antico, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie. Il pozzo che si trova nell’area aperta dell’edificio antico, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.

    Bibliografia


  • Pejrani Baricco, Luisella - Greppi, Paola - Subbrizio, Marco, Torino, via Bellezia. Palazzo San Liborio. Fasi insediative pluristratificate, in «Quaderni della Soprintendenza archeologica del Piemonte», A. 25, 2010, Torino, pp. 250-252
  • Indagini archeologiche nel cortile di Palazzo S. Liborio, in «Quaderni della Soprintendenza archeologica del Piemonte», A. 26, 2011, Torino, pp. 47-64

    Ente Responsabile


  • Mostra Torino: storia di una città
  • Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

Fototeca