Scheda: Itinerario - Tipo: Architettonico

L'area della cittadella

Posizionamento dell’Esagono sulla pianta della città del 1910, particolare della tavola (da Magni 1913).

La Cittadella, costruita dopo lo spostamento della capitale sabauda a Torino (1563), ammirata in tutta Europa, sopravvissuta sino all’Ottocento,  è stata a lungo il più saldo polo militare della città. Nella seconda metà dell’Ottocento tutto il complesso, compresi i fabbricati interni, i cui resti si conservano ancora nel sottosuolo, è sacrificato al progetto di ingrandimento della città sui terreni della fortezza. L'itinerario propone resti archeologici, che raccontano ciò che c'era in quest'area, insieme a luoghi, piazze e palazzi che testimoniano le trasformazioni della città a partire dalla metà dell'Ottocento.


    Bibliografia


  • Milanesio, Antonio, Cenni storici della città e cittadella di Torino dall'anno 1418 al 1826 cioè da Amedeo VIII sino a Carlo Felice, Giuseppe Favale, Torino 1826
  • Pejrani Baricco, Luisella - Brondino, Marina - Subbrizio, Marco, Torino. Rinvenimento di strutture della Cittadella, in «Quaderni della Soprintendenza archeologica del Piemonte», A. 10, 1991, Torino, pp. 221-223
  • Testa, Luisa, L’espansione nell’ultimo quarto dell’Ottocento sui terreni della Cittadella, in Scarzella, Paolo (a cura di), Torino nell’Ottocento e nel Novecento. Ampliamenti e trasformazioni entro la cerchia dei corsi, Celid, Torino 1995, pp. 332-343
  • Comoli Mandracci, Vera - Fasoli, Vilma, 1848-1857. La Cittadella di Torino, Archivio storico della Città di Torino, Torino 2000

    Ente Responsabile


  • MuseoTorino