Scheda: Tema - Tipo: Scienze e tecniche

Camicie di fusione e officine metallurgiche

Un frammento di camicia di fusione con l’impronta di una capigliatura e il suo calco, Museo di Antichità. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

Gli scavi condotti immediatamente all’esterno della cinta muraria, nei Giardini Reali, hanno messo in luce uno scarico di mantelli di fusione, involucri in argilla per la realizzazione di statue in bronzo.


Periodo di riferimento: I Sec. (0-99 ) - III Sec. (200-299 )

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  • carta archeologica

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Il rinvenimento è senza confronti per la quantità e la qualità dei reperti ed è la prova inequivocabile che in città esistevano officine specializzate nella produzione di statue in bronzo. Alcuni frammenti conservano l’impronta di capigliature, parti di abbigliamento e decorazioni di corazza. Elementi senza dubbio molto interessanti sono quelli che appartenevano a teste, maschili o femminili, di cui è possibile riconoscere l’acconciatura, poiché siamo in grado di datare con una certa precisione le diverse pettinature che di solito si rifacevano alla moda dettata dalla casa imperiale e dalla classe dirigente. Possiamo quindi dire che le officine dei bronzisti sono state attive dalla fondazione della colonia per lo meno fino al III secolo, testimoniando quindi un’attività durata più di trecento anni.

Un frammento di camicia di fusione con l’impronta di una decorazione per corazza e il suo calco, Museo di Antichità. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie Un frammento di camicia di fusione con l’impronta di una decorazione per corazza e il suo calco, Museo di Antichità. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

    Ente Responsabile


  • MuseoTorino
  • Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie