Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Albergo Principi di Piemonte

Albergo Principi di Piemonte, fronte principale visto da via Bruno Buozzi. Fotografia di Alessandro Martini, 2012. © MuseoTorino

La torre dell’Albergo Principi di Piemonte (tuttora struttura alberghiera di alta categoria, dopo gli interventi per i Giochi Olimpici Invernali del 2006) rappresenta – con la Torre Littoria (ora grattacielo della Reale Mutua Assicurazioni) – il  fulcro intorno al quale, a metà degli anni Trenta del Novecento, si organizza la ricostruzione di via Roma Nuova.


Indirizzo: VIA PIERO GOBETTI 15

Costruzione: 1935

Inaugurazione: 1936

    Categorie


  • torre
  • razionalismo
  • albergo

    Indice



L’Albergo Principi di Piemonte, opera del 1935-1936 di Vittorio Bonadé Bottino e Giovanni Chevalley, è collocato al centro del piano urbanistico per il secondo tratto della nuova via Roma, esito del concorso del 1933; le cinque porzioni centrali dell’intervento sono situate all’interno dell’ex isolato di Sant’Antonio da Padova di proprietà della Saep (Società Anonima Edilizia Piemontese, del gruppo Fiat). Il disegno urbanistico e architettonico del complesso è affidato a Vittorio Bonadè Bottino, progettista di fiducia della famiglia Agnelli, nonché amministratore delegato della Saep e specialista non soltanto di edilizia industriale e per uffici ma anche nello specifico campo di quella alberghiera “in verticale”, come ben dimostrano, tra gli altri progetti, le “torri” di Sestriere, poi riproposte a Sauze d’Oulx e, ancora, a Marina di Massa. Il nuovo albergo, attestato in asse con la via Bruno Buozzi, perpendicolare alla via Roma Nuova porticata, è un compatto monolite parallelepipedo costituito da un basamento di travertino – all’interno del quale sono accolti la hall di ingresso, i locali di rappresentanza e i servizi al pubblico – sormontato da un corpo di otto piani rivestito di litoceramica, in cui le stanze dell’albergo sono affacciate su un cavedio interno. I due piani sottostanti al basamento, privo di cortile, e il livello al di sotto delle vie circostanti erano destinati a servizi vari e autorimesse. L’arredamento interno dell’albergo, realizzato grazie alla collaborazione di Giovanni Chevalley, prevede, tra l’altro, un prezioso salone delle feste decorato con mosaici dorati e lampadari di Murano.

    Bibliografia


  • Armando Melis, La ricostruzione del secondo tratto di via Roma a Torino, in «L’Architettura Italiana», 12, dicembre, 1938, pp. 347-420
  • Cristina Banfo, Vittorio Bonadé Bottino: un intellettuale nella Torino tra le due guerre, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università degli studi di Torino, Università degli studi di Genova, Facoltà di architettura, 1993, relatore Carlo Olmo
  • Scarzella, Paolo (a cura di), Torino nell'Ottocento e nel Novecento. Ampliamenti e trasformazioni entro la cerchia dei corsi napoleonici, Celid, Torino 1995
  • Magnaghi, Agostino - Monge, Mariolina - Re, Luciano, Guida all'architettura moderna di Torino, Lindau, Torino 1995
  • 26 Itinerari di architettura a Torino / Architectural walks in Turin, Società degli architetti e degli ingegneri in Torino, Torino 2000, pp. 155-161
  • Maria Sandra Poletto, La torre Littoria di Torino, in Politecnico di Torino, Dipartimento Casa-Città (a cura di), De Venustate et Firmitate, Celid, Torino 2002
  • Banfo, Cristina, Bonadè Bottino, Vittorio, in Olmo, Carlo (a cura di), Dizionario dell’architettura del XX secolo, Vol. I, Istituto della Enciclopedia italiana, Roma 2003, p. 280
  • Giusti, Maria Adriana - Tamborrino, Rosa, Guida all’architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006), U. Allemandi, Torino 2008

    Ente Responsabile


  • SIAT

Fototeca