Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Niccolò Tommaseo, autore del Dizionario della lingua italiana

Lapide dedicata a Niccolò Tommaseo, autore del Dizionario della lingua italiana. Fotografia di Elena Francisetti, 2010. © Museo Torino.

A cento anni della morte di Niccolò Tommaseo, nel 1974, una lapide fu posta dalla Municipalità sul palazzo detto Fetta di Polenta dove, esule in Torino, il letterato dalmata scrisse il Dizionario della lingua italiana.


Indirizzo: VIA GIULIA DI BAROLO 9

Realizzazione: 1974

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  • risorgimento
  • lapide

    Indice


  • Iscrizione

Iscrizione


IN QUESTA CASA ABITÒ E OPERÒ/

NICCOLÒ TOMMASEO/

DALMATA/

N. A SEBENICO NEL 1802 – M. A FIRENZE NEL 1874/

ANIMA FIERISSIMA D’ITALIANO/

MINISTRO DELLA REPUBBLICA VENETA DEL 1848-49/

POETA PROSATORE FILOLOGO SOMMO/

E QUI COMPOSE PER L’EDITORE POMBA/

IL GRANDIOSO DIZIONARIO/

MONUMENTO IMPERITURO/

DELLA LINGUA ITALIANA/

NEL CENTENARIO DELLA MORTE/

IL COMUNE DI TORINO POSE.


Nel centenario della morte del letterato e filologo Niccolò Tommaseo (1802-1874) una lapide venne collocata in suo onore presso una delle abitazioni in cui risedette a Torino. La targa commemorativa fu posta sul Palazzo Scarabozzi, eseguito nel 1840 dall’architetto Alessandro Antonelli (1798-1888) e divenuto noto, per il colore giallo e la caratteristica forma a pianta triangolare, come "Fetta di Polenta". La lapide marmorea fu posta accanto all’ingresso, su via Giulia di Barolo, ed inaugurata nel 1974 dall’Amministrazione comunale. Nell’epigrafe si evidenzia che in tale edificio il filologo di Sebenico scrisse il Dizionario della lingua italiana. L’opera gli venne proposta nel 1835 dall’editore e tipografo torinese Giuseppe Pomba (1759-1876). Niccolò Tommaseo, trasferitosi nella capitale dello Stato Sabaudo nel 1854, si dedicò dal '57 alla stesura del monumentale dizionario, nonostante l’acuirsi di una malattia alla vista. La redazione avvenne presumibilmente in tale edificio, nel 1859, prima del suo trasferimento definitivo a Firenze, e proseguì per quasi un ventennio. L’opera fu completata postuma ed edita in otto volumi, tra il 1861 e il 1874, divenendo il principale testo di linguistica del Risorgimento italiano.

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