Scheda: Tema - Tipo: Architettura e urbanistica

Case economiche per ferrovieri

Veduta di uno dei caseggiati in via Alassio del primo complesso realizzato a Torino dall’amministrazione delle Ferrovie dello Stato. Fotografia di Maria D'Amuri, 2011. © MuseoTorino

Dopo il naufragio della prima cooperativa costituita nel 1905 dai ferrovieri torinesi, le case per questa categoria professionale sorgono in seguito all’apposita normativa varata nel 1907, grazie alla quale hanno inizio gli interventi dell’amministrazione ferroviaria e di società promosse dai dipendenti.


Inizio: 1907
approvazione dell’apposito testo di legge

    Categorie


  • edilizia popolare


Caratterizzati da un livello di organizzazione che aveva favorito l’adesione a sodalizi di tutela e consumo, i lavoratori del comparto ferroviario sono fra i primi nello scenario italiano ad animare cooperative di costruzione a base professionale, persino ancor prima del testo di legge promosso da Luzzatti. La prima società per case popolari dei ferrovieri torinesi è costituita nel 1905, ma il numero pressoché contenuto di soci non consente di reperire la somma necessaria all’edificazione, rendendone inevitabile lo scioglimento. Le difficoltà incontrate impediscono all’istituzione di avvalersi dei vantaggi introdotti dalla legge per le case economiche dei ferrovieri, 14 luglio 1907, n. 553, in seguito alla quale sorgono diversi caseggiati costruiti dalle Ferrovie dello Stato, di cui i primi sono realizzati già intorno al 1912. La revisione di cui èoggetto la normativa in materia di case nel primo dopoguerra agevola la nascita di apposite istituzioni come la Società anonima cooperativa case economiche ferrovieri, rivolta alle categorie di estrazione medio-bassa, e la Società cooperativa edilizia funzionari Ferrovie dello Stato, destinata invece ai più alti gradi dell’amministrazione. Negli anni a ridosso della prima guerra mondiale le case economiche per i ferrovieri diventano dunque una realtà, delineando uno dei primi e più significativi esempi di edilizia aziendale, benché l’apporto maggiore derivi dagli sforzi sostenuti dai dipendenti nello spirito dell’associazionismo.

    Bibliografia


  • D. Gosio, M. Menzio, Contributo alla storia della cooperazione edilizia a Torino, Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, 1978-1979, relatore R. Gabetti
  • D’Amuri, Maria, Le case per il popolo a Torino. Dibattiti e realizzazioni. 1849-1915, Carocci, Roma 2006