Scheda: Luogo - Tipo: Edifici monumentali

Castello degli Acaia

Veduta laterale di Castello di Porta Fibellona (Palazzo Madama). Fotografia di Paolo Gonella, 2010. © MuseoTorino.

Agli inizi del secolo XV, per volontà del principe Ludovico d'Acaia (1364-1418), l'edificio subì alcune modifiche. In particolare fu cambiata la pavimentazione del cortile che era in pietra e venne sostituita col laterizio.


Indirizzo: Lat: 45.070854624520166 Long: 7.686062846557661

Trasformazione: 1403 - 1418
lavori ordinati da Ludovico d'Acaia

    Tag

  • mostra medievale

    Categorie


  • medioevo
  • castello

    Indice



Anche gli interventi voluti dal principe Ludovico d'Acaia devono essere letti nell'ottica dei recenti studi sulla corte. Tra le funzioni assunte dalle corti fin dalla seconda metà del secolo XIV, vi era quella di impressionare i propri ospiti con il fasto. Ludovico d'Acaia non poteva non imitare l'esempio della corte sabauda, specialmente nel castello torinese che serviva da luogo di incontro tra gli ambasciatori stranieri e i conti di Savoia. Non è dunque un caso che le prime opere riguardassero proprio la corte medievale, cioè l'ingresso al castello, il primo luogo che si apriva agli occhi dei visitatori: Ludovico non si era limitato a ricoprire un pavimento fatto di pietre - materiale più adatto a una fortezza che a una residenza - in laterizio, ma aveva scelto un disegno a opus spicatum (ossia a mattoni disposti a lisca di pesce) per decorare il cortile.

I recenti scavi hanno messo in luce non solo i lavori architettonici eseguiti al cortile e al viretto (scala a chiocciola interna), ma anche ceramiche e stoviglie rinvenute nel fossato. Gli oggetti sono distinguibili in due tipologie: quelli adatti a ornare e servire la tavola del castellano -in vetro lavorato o ceramiche decorate -, quelli invece da usare nelle cucine -principalmente in ceramica -. In pratica, anche la presenza di vasellame più raffinato - come dimostrano alcune stoviglie esotiche - conferma che la destinazione d'uso del castello fosse ormai quella di luogo di rappresentanza della corte.

    Bibliografia


  • Pettenati, Silvana - Bordone, Renato (a cura di), Torino nel basso Medioevo: castello, uomini, oggetti, Musei civici di Torino, Torino 1982
  • Gherner, Ugo, La frequentazione del Castrum Porte Fibellone (fine XIII-XV secolo), in Pettenati, Silvana - Bordone, Renato (a cura di), Torino nel basso Medioevo: castello, uomini, oggetti, Musei civici di Torino, Torino 1982, pp. 37-50
  • Bordone, Renato, Lo specchio di Shalott: l'invenzione del Medioevo nella cultura dell'Ottocento, Liguori, Napoli 1993
  • Maria Teresa Bonardi, Aldo A. Settia, La città e il suo territorio, in Rinaldo Comba (a cura di), Storia di Torino. II. Il basso Medioevo e la prima età moderna, Vol. II, Einaudi, Torino 1997, pp. 5-94
  • Paravicini, Werner, Structure et fonctionnement de la cour Bourguignonne au XVe siècle, in Cauchies, Jean-Marie (a cura di), À la cour de Bourgogne. Le duc, son entourage, son train, Brepols, Turnhout 1998, pp. 1-8
  • Pejrani Baricco, Luisella - Maffeis, Laura, Dall’età romana ai lavori per Madama Cristina: percorsi archeologici, in Romano, Giovanni (a cura di), Palazzo Madama a Torino. Da castello medioevale a museo della città, Fondazione CRT, Torino 2006, pp. 17-34
  • Donato, Giovanni, Tra Savoia e Lombardia: modelli e cantieri per il castello di Torino, in Romano, Giovanni (a cura di), Palazzo Madama a Torino. Da Castello medioevale a museo della città, Fondazione CRT, Torino 2006, pp. 35-58
  • Pantò, Gabriella, Vasellame dal contado torinese e stoviglie esotiche al castello di Torino in Palazzo Madama a Torino. Da Castello medioevale a museo della città, in Romano, Giovanni (a cura di), Palazzo Madama a Torino. Da Castello medioevale a museo della città, Fondazione CRT, Torino 2006, pp. 59-107
  • Pibiri, Eva, Être reçu à cour: l'accueil des ambassadeurs étrangers par les ducs Amédée VIII et Louis de Savoie, in Bianchi, Paola - Gentile, Luisa Clotilde (a cura di), L'affermarsi della corte sabauda. Dinastie, poteri, élites in Piemonte e Savoia fra tardo medioevo e prima età moderna, Zamorani, Torino 2006, pp. 77-92
  • Castelnuovo, Guido, "A la court et au service de nostre prince": l'hôtel de Savoie et ses métiers à la fin du Moyen Âge, in Bianchi, Paola - Gentile, Luisa Clotilde (a cura di), L'affermarsi della corte sabauda. Dinastie, poteri, élites in Piemonte e Savoia fra tardo medioevo e prima età moderna, Zamorani, Torino 2006, pp. 23-53
  • Arnaldi di Balme, Clelia - Castronovo, Simonetta, Organizzazione degli spazi e arredi del castello di Porta Fibellona, dal XIV al XVIII secolo, in Romano, Giovanni (a cura di), Palazzo Madama a Torino. Da castello medievale a museo della città, Fondazione CRT, Torino 2006, pp. 109-146

    Ente Responsabile


  • Mostra Torino: storia di una città

Fototeca