Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Caserma Montegrappa

Caserma Montegrappa. Scorcio della facciata principale. Fotografia di Silvia Bertelli.

La caserma, in stile tardo eclettico, è costruita per un reggimento di bersaglieri fra il 1905 e il 1910.

 


Indirizzo: CORSO QUATTRO NOVEMBRE 3

Costruzione: 1905 - 1910

Bombardamento: 1942 - 1945

    Tag

  • bombardamenti

    Categorie


  • bombardamento
  • militare
  • caserma

    Indice


  • 1. Storia dell'edificio
  • 2. Bombardamenti
  • 3. Nel dopo guerra

1. Storia dell'edificio


La caserma è edificata a spese dello Stato «su terreno acquisito in base a una permuta compresa nella convenzione immobiliare tra Stato e Città di Torino del 13 aprile 1904» (Borasi, p. 185). L’edificio presenta quattro grandi fabbricati: una palazzina per il comando e tre maniche collegate fra loro tramite un portico continuo collocato a ridosso del cortile. Completavano il complesso una serie di fabbricati minori e un ampio spazio definito Area disponibile per le tettoie d’artiglieria. La palazzina di comando, al contrario degli altri edifici, è decorata con archi, fregi floreali, stemmi, cornici, bugnato.

Dal 1921 i bersaglieri si trasferiscono alla caserma Dogali portando con loro l’intitolazione a La Marmora. La caserma viene quindi denominata Montegrappa (montagna delle Prealpi venete, teatro di diversi scontri decisivi della prima guerra mondiale) e destinata al reggimento di fanteria Superga. Il cambio di destinazione comporta, nel tempo, anche trasformazioni strutturali dei vari edifici.

 

 

2. Bombardamenti


L'isolato compreso fra le via Giovanni Pascoli, Tirreno e i corsi Lepanto e IV Novembre, ospitava la Caserma Montegrappa sul lato ovest, lo Stadio Militare sul lato est e il Tribunale Militare con ingresso da via Tirreno 65, 67. Gli edifici furono danneggiati dai bombardamenti in data imprecisata. La Caserma riportò i seguenti danni: tetto bruciato o divelto, quattro locali di scuderia distrutti e uno sinistrato, sei magazzini sinistrati da bomba dirompente e incendiaria, un dormitorio sinistrato da bomba incendiaria e danni lievi sui rimanenti fabbricati. Nell'estate del 1945 i locali del dormitorio risultavano ripristinati. Significativi danni si registrarono ai magazzini militari, dove i tetti si scoperchiarono o bruciarono.

Bombardamenti aerei. Censimento edifici danneggiati o distrutti. ASCT Fondo danni di guerra inv. 2147 cart. 44 fasc. 2. © Archivio Storico della Città di Torino Bombardamenti aerei. Censimento edifici danneggiati o distrutti. ASCT Fondo danni di guerra inv. 2147 cart. 44 fasc. 2. © Archivio Storico della Città di Torino
Bombe e mezzi incendiari lanciati 1:5000, 1942-1945. Zona 10: S.Rita da Cascia - Stadio Comunale - Ospizio di Carita'- Nuovi Mercati. ASCT, Tipi e disegni, cart. 68, fasc. 1 disegno 10, quadrante 1. © Archivio Storico della Città di Torino Bombe e mezzi incendiari lanciati 1:5000, 1942-1945. Zona 10: S.Rita da Cascia - Stadio Comunale - Ospizio di Carita'- Nuovi Mercati. ASCT, Tipi e disegni, cart. 68, fasc. 1 disegno 10, quadrante 1. © Archivio Storico della Città di Torino
Bombe e mezzi incendiari lanciati 1:5000, 1942-1945. Zona 10: S.Rita da Cascia - Stadio Comunale - Ospizio di Carita'- Nuovi Mercati. ASCT, Tipi e disegni, cart. 68, fasc. 1 disegno 10. © Archivio Storico della Città di Torino    Bombe e mezzi incendiari lanciati 1:5000, 1942-1945. Zona 10: S.Rita da Cascia - Stadio Comunale - Ospizio di Carita'- Nuovi Mercati. ASCT, Tipi e disegni, cart. 68, fasc. 1 disegno 10. © Archivio Storico della Città di Torino
Danni arrecati agli stabili 1:5000, 1942-1945. Zona 10: Santa Rita da Cascia, Stadio Comunale, Ospizio di Carità nuovi mercati. ASCT, Tipi e disegni, cart. 68, fasc. 2 disegno 10 – quadrante 1. © Archivio Storico della Città di Torino Danni arrecati agli stabili 1:5000, 1942-1945. Zona 10: Santa Rita da Cascia, Stadio Comunale, Ospizio di Carità nuovi mercati. ASCT, Tipi e disegni, cart. 68, fasc. 2 disegno 10 – quadrante 1. © Archivio Storico della Città di Torino
Danni arrecati agli stabili 1:5000, 1942-1945. Zona 10: Santa Rita da Cascia, Stadio Comunale, Ospizio di Carità nuovi mercati. ASCT, Tipi e disegni, cart. 68, fasc. 2 disegno 10. © Archivio Storico della Città di Torino Danni arrecati agli stabili 1:5000, 1942-1945. Zona 10: Santa Rita da Cascia, Stadio Comunale, Ospizio di Carità nuovi mercati. ASCT, Tipi e disegni, cart. 68, fasc. 2 disegno 10. © Archivio Storico della Città di Torino

3. Nel dopo guerra


Risale all'immediato dopo guerra la conclusione dei lavori di ripristino degli edifici. Nei primi anni Settanta la palazzina centrale ospita il comando 4° reggimento alpini, la palazzina di destra i militari in servizio presso gli Alti Comandi di Corso Matteotti e lo spaccio , quella di centro la fanfara, la compagnia trasmissioni e gli alpini in servizio presso il Comando Brigata di Corso Vinzaglio. Nella palazzina di sinistra sono alloggiati alpini in servizio alla caserma e militari in servizio permanente effettivo, è presente inoltre la cappella. Dietro l’ampio cortile vi sono le cucine, la mensa, la polveriera e l’autoreparto.
Negli anni successivi sono presenti il battaglione logistico , la compagnia controcarri, il servizio Meteomont.
Dal 1992 è stata allestita, nella palazzina Bagnolini all’interno della caserma, la Sala della Rimembranza della Brigata Taurinense; è composta da 6 sale, un corridoio e una zona Sacrario, custodisce numerosi cimeli e pannelli illustrativi che narrano i fatti storici che hanno visto testimoni la brigata e le sue unità dalla costituzione ad oggi.

Dal 31 gennaio 1994 la caserma Montegrappa ospita il Comando della Brigata Alpina "Taurinense".

Note


Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
CASERMA MONTEGRAPPA (E DIREZIONE SANITA)
Corso IV Novembre 3

Caserma (in origine dei bersaglieri).
Segnalazione di edificio di interesse documentario del tardo eclettismo, connesso con la localizzazione della Piazza d'Armi.
Costruita nei primi anni del Novecento.

G. MARZORATI, 1923, tav. 108.
Tavola: 57

Fototeca

Temi correlati