Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Sepoltura longobarda del Lingotto (Via Nizza)

Corredo funerario della sepoltura femminile del Lingotto, Museo di Antichità di Torino. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.

Nel 1910 fu scoperta in via Nizza la più completa e ricca sepoltura femminile longobarda del Piemonte; il corredo è esposto nel Museo di Antichità.


Indirizzo: Lat: 45.033896 Long: 7.667845

Ritrovamento: 1910

Costruzione: VI Sec. (500-599 ) - VII Sec. (600-699 )
fine VI - inizi VII secolo

    Tag

  • mostra medievale
  • carta archeologica

    Categorie


  • tomba
  • necropoli

    Indice



Il più completo e ricco esempio di corredo femminile longobardo ritrovato nel territorio piemontese fu scoperto al “Lingotto” nel 1910, scavando un pozzo nel cortile di un nuovo edificio, a 2,80 metri di profondità. La tomba era a fossa, priva di elementi in pietra o laterizi di rivestimento, e apparteneva a una donna di alto rango sociale deposta con i gioielli indossati in vita: orecchini a cestello in filigrana d’oro con pendenti terminanti in gocce di ametista, una sontuosa fibula a disco decorata a cloisonné, che incastona nelle cellette d’oro granati e paste vitree di vari colori, probabilmente usata per chiudere il mantello sul petto, e due grandi fibule a staffa in argento dorato. Queste ricche spille venivano appuntate su nastri che scendevano dalla cintura ed erano segni fortemente caratterizzanti del ruolo sociale di chi le esibiva. In questo caso le fibule risultano indossate per lungo tempo, come dimostrano la consunzione delle superfici, la perdita dei pomelli delle piastre semicircolari di testa e la riparazione ben visibile sul retro di uno dei due esemplari. Una collana a catena d’oro completa la serie dei gioielli personali, mentre i due nastri in lamina d’oro decorati a sbalzo in stile animalistico componevano, con un terzo mancante, la croce cucita sul velo funebre deposto sul volto della defunta. Dalla relazione pubblicata sul ritrovamento risulta che la tomba conteneva anche un bacile di rame - ma più probabilmente di bronzo - purtroppo disperso, deposto quale dono raro e pregiato tratto dal vasellame usato per i banchetti dell’aristocrazia.

Fibula a disco decorata a cloisonné in oro, granati e paste vitree, Museo di Antichità di Torino. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie. Fibula a disco decorata a cloisonné in oro, granati e paste vitree, Museo di Antichità di Torino. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.

    Bibliografia


  • Rizzo, Giulio Emanuele, Torino. Scoperta di antichità barbariche, in «Notizie degli scavi di antichità», Ser. V, vol. VII, 1910, Roma, pp. 193-198
  • von Hessen, Otto, I nastri decorativi aurei della ricca tomba femminile longobarda di Torino-Lingotto, in «Bollettino della Società piemontese di archeologia e belle arti», N.S., vol. XVI-XVII, 1962-1963, Torino, pp. 32-34
  • Possenti, Elisa, Gli orecchini a cestello altomedievali in Italia, All'Insegna del giglio, Firenze 1994, pp. 94-95
  • Bacci, Giovanna Maria - Pantò, Gabriella (a cura di), Il Museo di antichità, U. Allemandi, Torino 2008, p. 74

    Ente Responsabile


  • Mostra Torino: storia di una città
  • Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

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