Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Bettazzi Giustino, Camera Aldo, Gambino Brunone, Jori Carlo, Mosso Maurizio

Lapide dedicata a Bettazzi Giustino, Camera Aldo, Gambino Brunone, Jori Carlo, Mosso Maurizio, in via Sacchi 14. Fotografia di Sergio D'Orsi, 2013

La lapide è posta sullo stabile dell’Albergo Genova di via Sacchi. Il 22 gennaio 1944 il locale, frequentato dai tedeschi, fu oggetto di un attentato dinamitardo dei Gap; per rappresaglia, vennero fucilati cinque resistenti, appartenenti a un numeroso gruppo anarco-comunista arrestato in Borgo Vanchiglia ai primi di gennaio. Tratti dalle carceri Nuove, furono passati per le armi al Martinetto il 24 gennaio 1944 e i loro cadaveri esposti sul luogo dell’attentato.


Indirizzo: VIA PAOLO SACCHI 14

Realizzazione: 24 Luglio 1945
Collocazione della lapide

Restauro: 2011
Intervento conservativo a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

    Tag

  • lapidi resistenza

    Categorie


  • lapide

    Indice


  • 1. Bettazzi Giusto (1894 - 1944)
  • 2. Camera Aldo (1910 - 1944)
  • 3. Gambino Brunone Luigi ( 1906 - 1944)
  • 4. Jori Carlo Mimmo (1909 - 1944)
  • 5. Mosso Maurizio Giuseppe (1898 - 1944)

1. Bettazzi Giusto (1894 - 1944)


"Nato a Prato, in provincia di Firenze, il 27 settembre 1894 (1899 secondo i fascisti), negoziante rigattiere, abitante in via Santa Giulia 24, legato al movimento anarchico. Arrestato e incarcerato alle Nuove il 7 gennaio 1944, per essere stato trovato in possesso di armi raccolte dalle caserme abbandonate dopo l’8 settembre 1943.

Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese

Ast, Sezioni riunite, Gabinetto di Prefettura, b. 33/2, f. Associazione sovversiva Borgo Vanchiglia

Giuseppe Marabotto, Un prete in galera, cit., p. 249" (1)

2. Camera Aldo (1910 - 1944)


"Nato a Stazzano, in provincia di Alessandria il 20 marzo 1910, meccanico presso le Officine Rasetti. Militante nel movimento socialista clandestino, giunse a Torino nel settembre 1933, residente in via Artisti 28. Partecipò al prelievo delle armi nella caserma del 1^ Reggimento Autieri, abbandonata dopo l'8 settembre e fu tra i primi organizzatori della resistenza a Torino; si occupava dell’arruolamento di giovani volontari e degli approvvigionamenti per le bande di Barge, nel Cuneese. Arrestato all’inizio del 1944.

Asct, scheda anagrafica
G. Marabotto, Un prete in galera, cit., p. 249
Aisrp, Fondo Associazione famiglie martiri e caduti per la lotta di liberazione, Elenco caduti
Ast, Sezioni riunite, Gabinetto di Prefettura, b. 33/2, f. Associazione sovversiva Borgo Vanchiglia" (1)

3. Gambino Brunone Luigi ( 1906 - 1944)


"Nato a Torino il 19 dicembre 1906, abitante in via Cagliari 22 dall'ottobre 1936, magazziniere, militante nel movimento anarchico tra i primi gruppi di resistenza a Torino, comproprietario con Giusto Bettazzi del negozio di rigattiere.


Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese
Ast, Sezioni riunite, Gabinetto di Prefettura, b. 33/2, f. Associazione sovversiva Borgo Vanchiglia
G. Marabotto, Un prete in galera, cit., p. 249" (1)

4. Jori Carlo Mimmo (1909 - 1944)


"Nato a Sestri Levante, in provincia di Genova, l 25 maggio 1909. Abitava a Torino in via Artisti 1. Venne arrestato nel 1937 per attività antifascista e, condannato, scontò tre anni di confino in Calabria. Dopo l'8 settembre 1943 fu tra i primi ad iniziare un’attività di resistenza in zona Vanchiglia. Militante anarchico, fu arrestato il 9 gennaio 1944 per essere stato scoperto con armi prelevate dalla caserma del 1° Reggimento Autieri il 10 settembre 1943 e nascoste nella propria abitazione.


Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese
Ast, Sezioni riunite, Gabinetto di Prefettura, b. 33/2, f. Associazione sovversiva Borgo Vanchiglia
“La Fiaccola Ardente”, 1, n. 5, giugno 1946, p. 3
R. Luraghi, Il movimento operaio torinese durante la resistenza, p. 120
P. Malvezzi, G. Pirelli (a cura di), Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, p.158" (1)

5. Mosso Maurizio Giuseppe (1898 - 1944)


"Nato a Grazzano, in provincia di Asti, il 25 settembre 1898, stuccatore, poi aggiustatore meccanico. Giunto in città con la famiglia, nell’ottobre 1904. Nel maggio 1940 aveva domicilio in corso Re Umberto 56. Lavorava come straccivendolo; militante anarchico, operò con le prime squadre operaie cittadine nella zona Cit Türin, col nome di Marco. Trovato in possesso di elenchi di “agitatori comunisti” contrassegnati con il numero, un apparecchio telegrafico Morse e libri di contenuto sovversivo, fu arrestato e incarcerato il 3 gennaio 1944.


Asct, scheda anagrafica

Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese
Ast, Sezioni riunite, Gabinetto di Prefettura, b. 33/2, f. Associazione sovversiva Borgo Vanchiglia
Aisrp, testimonianza di Piero Cordone
R. Luraghi, Il movimento operaio torinese durante la resistenza, p. 120
G. Marabotto, Un prete in galera, p. 249
Piero Cordone, Diario 1943 - 1945, 2001" (1)

Note


(1) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, pp. 49 -50.

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