Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Ex Cinema Major

L’ingresso dell’ex Cinema Major. Fotografia di Giuseppe Beraudo, 2010.

Il Cinema Major è una sala moderna, inizia con la programmazione di terze visione ma negli Anni Sessanta diventa di seconda visione. Negli Anni Ottanta e Novanta entra nel circuito a luci rosse poi, nel 1997, diventa cinema Ciak di prima visione. Dopo la chiusura, i locali ospitano un supermercato.


Indirizzo: Lat: 45.091641 Long: 7.693152

Inaugurazione: 1956

Trasformazione: 1997

Dismissione: 2003

    Categorie


  • cinema

    Indice



Il progetto per la realizzazione del cinema dell’ing. Antonio Ferrero viene presentato per conto della società S.A.F.A.B. di Giovanni Maggiora e approvato nel 1948. Nel 1953 un secondo progetto dell’arch. Carlo Bordogna per la costruzione di un cinema e di un fabbricato residenziale non viene approvato e si ritorna al progetto iniziale. La sala con 850 posti è parzialmente interrata ed è parallela al corso Giulio Cesare, ha una platea e una galleria con linee moderne ed eleganti ed è anche dotata di impianto di ventilazione e condizionamento e di apparecchiature di proiezione e sonore all’avanguardia. Inizia la programmazione il 23 giugno 1956 con proiezioni di terze visioni passando poi a film di seconda visione negli Anni Sessanta. Tra il 1980 e il 1996 fa parte del circuito di sale a ”luci rosse”. Nel 1997 cambia il nome in Ciak ed entra nel circuito delle prime visioni. Dopo la chiusura nel 2003 i locali rimangono inutilizzati per alcuni anni, per poi essere adattati ad uso supermercato.

    Bibliografia


  • Poncino, Paolo, Breve storia dei cinema torinesi. Cento anni di proiezioni cinematografiche dalla fotografia animata dei Lumière alla multisala, Bolaffi, Torino 1996
  • Imarisio, Maria Grazia - Surace, Diego - Marcellino, Marica, Una città al cinema: cent'anni di sale cinematografiche a Torino, 1895-1995, Agis - Neos, Torino 1996, pp. 247-248

    Fonti Archivistiche


  • Archivio edilizio della Città di Torino, progetti edilizi, , 1948 n. 40; 1953 n. 626 (progetto non approvato)

    Ente Responsabile


  • Officina della Memoria