Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Case Fiat di via Verolengo e via Viterbo

Vista delle case Fiat dall’accesso principale su via Verolengo. Fotografia di Andrea Coccorese, 2010.

Costruite dalla Fiat all’ombra delle ciminiere delle Ferriere, le “case Fiat”, come sono tutt’ora note nel quartiere, sono assegnate negli anni Cinquanta esclusivamente a dipendenti della grande industria automobilistica.

 


Indirizzo: VIA VEROLENGO 119 int. 1

Costruzione: 1950 - 1951

    Categorie


  • case operaie

    Indice



Le Case Fiat sono un complesso residenziale composto da sei caseggiati di quattro piani con un ampio cortile interno situate tra via Verolengo e Via Viterbo. La Fiat, usufruendo dei contributi statali per l’edilizia popolare del Piano Fanfani (Piano incremento occupazione operaia-case per lavoratori), le costruisce tra il 1950 e il 1951 in prossimità degli stabilimenti delle Ferriere e di alcune case dell’Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari oggi Atc) per affittarle a canoni moderati ai propri dipendenti. L’azienda gestisce in prima persona le assegnazioni concedendo la priorità non come nel caso di altri suoi alloggi per anzianità di servizio ma, seguendo i criteri del Piano Fanfani, a coloro che risiedono in condizioni abitative antigeniche e sovraffollate o sono soggetti a procedure di sfratto. Molti assegnatari provengono dal Piemonte, Triveneto e Mezzogiorno o sono profughi istriani-giuliani e delle ex colonie africane. Alcuni, prima di giungere alle Case Fiat, abitano nei baraccamenti abusivi di corso Polonia e nei ricoveri comunali come le Casermette di Borgo San Paolo. Dopo il trasferimento le diverse famiglie gradualmente si ambientano nel nuovo vicinato. Spesso per la vicinanza con gli stabilimenti i fumi delle ciminiere avvolgono direttamente i caseggiati. Negli anni successivi gli appartamenti sono ceduti a riscatto agli assegnatari che progressivamente sono sostituiti da nuove generazioni di  famiglie residenti.

Il fronte delle case Fiat lungo via Viterbo. Fotografia di Andrea Coccorese, 2010. Il fronte delle case Fiat lungo via Viterbo. Fotografia di Andrea Coccorese, 2010.

    Bibliografia


  • Musso, Stefano, La Fiat di Valletta. Impresa e lavoratori nella più grande concentrazione industriale d’Italia, in Tranfaglia, Nicola (a cura di), Storia di Torino. Gli anni della Repubblica, Vol. 9, G. Enaudi, Torino 1998, pp. 229-285
  • Castronovo, Valerio, Fiat, 1899-1999: un secolo di storia italiana, Rizzoli, Milano 1999
  • Castrovilli, Angelo - Seminara, Carmelo, Mirafiori, la città oltre il Lingotto: storie di via Artom e dintorni, Mentelocale, Torino 2000
  • Paola Di Biagi, La grande ricostruzione. Il Piano Fanfani e l’Italia degli anni ’50, Donzelli, Roma 2001
  • Miletto, Enrico, Si sentivano ancora le sirene, in Fondazione Vera Nocentini (a cura di), Torino che cambia. Dalle Ferriere alla Spina 3. Una difficile transizione, Angolo Manzoni, Torino 2009, pp. 15-89
  • Silvetti, Paolo, Il villaggio Fiat a Settimo Torinese. La storia, le immagini, le parole, L’Artistica, Savigliano 2010

    Sitografia


  • http://www.storiaurbana.it/biennale/Relazioni/C__CALANDRA.DOC

    Fonti Archivistiche


  • Archivio storico FIAT, Fondo delibere, 1120, Piano incremento occupazione operaia case per lavoratori (Piano Fanfani)- gestione Ina-casa.
  • Archivio storico FIAT, Fondo opuscoli, Manifesto per l’architettura del gruppo Fiat. Parte prima Sguardo retrospettivo. Selezione degli edifici del gruppo FIAT dal 1899 al 1999, vol. 4, 2000.
  • Intervista a Severina Rosso (classe 1918) e a Silvana Demartino (classe 1957), rilasciata il 26 luglio 2010, in Archivio privato Coccorese.

    Ente Responsabile


  • Comitato Parco Dora