Scheda: Oggetto - Tipo: Reperto archeologico

Marco Gavio Gallo

Lastra funeraria di Marco Gavio Gallo, Museo di Antichità. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

L’epigrafe è venuta alla luce durante l’abbattimento dei bastioni che munivano il fronte settentrionale della città dalla prima metà del Seicento operato dei francesi di Napoleone il 28 marzo 1802.


Indirizzo: Lat: 45.076801 Long: 7.683675

Realizzazione: I Sec. (0-99 )

    Tag

  • carta archeologica

    Indice


  • Introduzione
  • L'iscrizione

Introduzione


La stele, frammentaria, è decorata con armi e volute vegetali, secondo uno schema noto anche per altre lastre di provenienza torinese forse prodotte tutte in un’unica bottega.

L’iscrizione ricorda un cittadino romano, originario di Augusta Taurinorum, che aveva ricoperto la carica di sacerdote del culto imperiale. È oggi esposta al Museo di Antichità di Torino nella Mostra Archeologia a Torino.

 

L'iscrizione


M(arco) Gavio / C(ai) f(ilio) Stel(latina) / Gallo VIvir(o) / August [ali - - -]/ - - - - - -

A Marco Gavio Gallo, figlio di Gaio, della tribù Stellatina, seviro augustale …

 

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