Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Case romane in via Botero

Veduta generale dello scavo, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

Nel cuore del centro storico della città emergono ancora oggi resti consistenti delle dimore di età romana.


Indirizzo: Lat: 45.072642 Long: 7.680064

Costruzione: I Sec. (0-99 ) - IV Sec. (300-399 )
dalla seconda metà del I al IV secolo

Ritrovamento: 2010 - 2011
tra la primavera del 2010 e l’inizio del 2011

    Tag

  • carta archeologica

    Indice


  • La domus romana
  • I blocchi dell’acquedotto

La domus romana


Tra la primavera del 2010 e l’inizio del 2011 è stato condotto lo scavo archeologico preventivo prima della vendita del terreno edificabile dell’isolato bombardato compreso tra via Garibaldi, via Botero, via Barbaroux e via San Francesco d’Assisi. All’interno di due cortili sono stati portati alla luce i resti di alcuni ambienti di una dimora signorile, uno dei quali conservava ancora un vasto pavimento a mosaico di tessere nere decorato con crocette bianche disposte in maniera regolare. Il pavimento, che risale probabilmente al II secolo d.C., ha avuto una vita piuttosto lunga durante la quale è stato oggetto di diversi interventi di restauro. Le ultime fasi di vita dell’edificio sono testimoniate dalla presenza di ceramiche e di alcune monete databili tra la seconda metà del IV e i primi decenni del V secolo d.C.

Particolare del mosaico con decorazione a crocette, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie Particolare del mosaico con decorazione a crocette, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie
Veduta dell’area con il mosaico, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie Veduta dell’area con il mosaico, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

I blocchi dell’acquedotto


Nell’area, utilizzata a lungo come parcheggio, era nota da tempo un struttura che si riteneva fosse un pilastro di un edificio romano. Si trattava in realtà di 17 blocchi sovrapposti a incastro e riutilizzati, in una sistemazione di età moderna, come colonna di scarico per l’acqua piovana. In origine i blocchi parallelepipedi in pietra, di altezze variabili, erano elementi di un tratto di acquedotto o raccordi con vasche di raccolta e di distribuzione.

Blocchi di tubatura in pietra, probabilmente in origine condotte di derivazione dell’acquedotto, in un edificio interno all’isolato compreso tra via Garibaldi, via Botero, via Barbaroux e via Milano. Fotografia di Fabrizio Diciotti, 2004 Blocchi di tubatura in pietra, probabilmente in origine condotte di derivazione dell’acquedotto, in un edificio interno all’isolato compreso tra via Garibaldi, via Botero, via Barbaroux e via Milano. Fotografia di Fabrizio Diciotti, 2004
Uno dei blocchi dell’acquedotto, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie Uno dei blocchi dell’acquedotto, © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie

    Bibliografia


  • Torino, via Botero 3. Strutture residenziali e blocchi di acquedotto di età romana, in «Quaderni della Soprintendenza archeologica del Piemonte», A. 27, 2012, Torino, pp. 318-320

    Ente Responsabile


  • MuseoTorino
  • Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie