Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Scuola elementare Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi

Scuola elementare aperta negli anni Trenta del Novecento, costituisce con il suo edificio ampio e moderno, dotato di piscina all’aperto, una assoluta novità in un quartiere popolare, allora periferico.


VIA MONTEVIDEO 11

Costruzione: 1933

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  • bombardamento | archivio | rifugio antiaereo | scuola

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  • bombardamenti

Dall’anno scolastico 2010-2011, a seguito dell’assorbimento della vicina media Vico, la scuola ha perso il nome Duca degli Abruzzi, che aveva portato fin dalle sue origini, per assumere la denominazione di Istituto Comprensivo via Montevideo. La scuola, oggi dotata di un archivio, una biblioteca magistrale e una per gli allievi, oltre che di una piscina originariamente scoperta, è stata costruita nel 1933 su progetto dell’ingegner Albi. Essa rappresenta una delle più grandi scuole di Torino, capace di dar risposta alla crescita della popolazione della zona sud, dovuta anche alla costruzione delle case popolari per i dipendenti comunali e all’apertura negli stessi anni del Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso. L’edificio, che ancora risponde ai canoni dell’edilizia scolastica torinese di fine Ottocento, durante la Seconda Guerra Mondiale ha ospitato parte degli uffici FIAT, la cui sede era stata bombardata. La scuola era inoltre sede di un rifugio antiaereo per la popolazione della zona. Risparmiata dalla guerra (solo 4 locali risultano danneggiati), la scuola può essere completata secondo il progetto originario soltanto nel 1962, con la sopraelevazione di un piano del corpo centrale per ricavare 19 nuove aule. La struttura presenta una pianta a C con palestre sul retro, due ingressi e due scale separate per le classi maschili e quelle femminili. Ogni aula è dotata di una antistanza ad uso sgabuzzino. Già nel 1942, il piano sotterraneo è trasformato in laboratorio di falegnameria. Nel dopoguerra parte dei locali sono destinati alla scuola di avviamento al lavoro Nazario Sauro, la cui sede di via Pastrengo era stata totalmente distrutta dalla guerra.
Nel 1969 la Duca degli Abruzzi ha classi differenziali e due succursali, una all’Istituto di rieducazione Aporti (56 allievi) e una presso la Caserma Morelli di Popolo (60 allievi).
Negli anni Settanta del Novecento, a causa dell’aumento della popolazione del borgo si assiste a un vero e proprio boom di alunni che invece dei 1000 che raggiungono quota 1800, la struttura poteva ospitare. I doppi turni non sono sufficienti ad accogliere tutti gli utenti: la scuola si dota di una succursale in via Taggia (costruita apposta nel 1971, poi divenuta anche succursale della Dogliotti e oggi dismessa) e una in via Giordano Bruno 148. Negli anni Ottanta ha anche la succursale Casana in via Ardigò mentre in seguito, con la contrazione degli utenti, ospita all’interno della sede principale la succursale della media Vico e della media Buonarroti.

Note

Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
SCUOLA ELEMENTARE DUCA DEGLI ABRUZZI
Via Montevideo 11

Edificio per scuola elementare.
Edificio di valore documentario e ambientale, significativo esempio di edilizia scolastica tra le due guerre e testimonianza del primo impianto urbanistico dell'espansione Sud di Torino.
Realizzata su progetto dell'Ufficio Tecnico Comunale nel 1934 (ing. Alby).

«L'Architettura Italiana». 1934; «Torino», 1934.
Tavola: 65

Fonti Archivistiche

  • POF anno scolastico 2007-2008.
  • Miscellanea Istruzione 514. Piano Quinquennale di Edilizia Scolastica Materna e dell’Obbligo. Città di Torino.
  • Città di Torino. Ripartizione VII. Istruzione, Ufficio rilevazioni statistiche scolastiche.
  • ASCT, Fondo danni di guerra, inv. 2203, cart. 44, fasc. 22

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Ente Responsabile

  • Fondazione Tancredi di Barolo