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Via Salbertrand (già Salabertano) angolo Via Valentino Carrera, chiesa Madonna della Divina Provvidenza. Effetti prodotti dai bombardamenti dell'incursione aerea del 9 dicembre 1942. UPA 3162_9D04-44. © Archivio Storico della Città di Torino

Danni di guerra: gli edifici religiosi

"La mattina rientrai con molta gente in città mentre ancora echeggiavano in lontananza schianti e boati. Dappertutto si correva e si portavano fagotti. L’asfalto dei viali era sparso di buche, di strati di foglie, di pozze d’acqua. Pareva avesse grandinato. Nella chiara luce crepitavano rossi e impudichi gli ultimi incendi".

 

Cesare Pavese, La casa in collina, Torino 2008, Einaudi, p. 14


1. Danni di guerra: gli edifici religiosi

Il tributo degli edifici religiosi torinesi al secondo conflitto mondiale fu ingente. Lo testimoniano gli elenchi compilati con il dettaglio dei danni da Guido Guidi sulla "Rivista mensile municipale" e i resoconti pubblicati da Giuseppe Melano e Carlo Emanuele Pesati sull'"Annuario statistico della Città di Torino". Il contributo La guerra aerea su Torino, edito sull'Annuario del 1943, che forniva un bilancio purtroppo ancora parziale, segnalava, tra chiese aperte e chiuse al pubblico, 14 edifici parzialmente distrutti, 19 sinistrati, 33 totalmente distrutti e sinistrati.

 

Le schede degli edifici danno conto, in uno specifico paragrafo, dei danni subiti, e presentano le planimetrie degli isolati relativi (in rosso i piani o le porzioni di fabbricato distrutte, in blu le parti sinistrate). Nelle schede sono altresì presenti due tipi di mappe delle zone della città che danno un quadro d'insieme decisamente significativo: la prima con i danni subiti dall'area, che presenta le zone più gravemente colpite in rosso e in rosa quelle con danni più lievi; la seconda con i punti in cui sono cadute bombe e spezzoni incendiari. La scheda UPA, Ufficio Protezione Antiaerea, fornisce alcune indicazioni sui fondi archivistici consultati, digitalizzati e resi disponibili online.

 

 

2. Il cantiere di ricerca "Danni di guerra"

Il cantiere Danni di guerra. La vita quotidiana in tempo di guerra, i bombardamenti e la ricostruzione, a cura del Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti della Libertà, si è svolto nel 2013-2014 nell’ambito del programma Reciproca solidarietà e lavoro accessorio realizzato dalla Città di Torino con Compagnia di San Paolo. Il progetto mirava alla creazione di una mappatura dei principali edifici bombardati della città a partire dai documenti di rilevamento dei danni e dalle foto storiche del fondo dell'Ufficio Protezione Antiaerea.

La ricerca storica è stata condotta da Paola E. Boccalatte, Emiliano Bosi e Caterina Ciccopiedi, con la supervisione di Guido Vaglio (Museo Diffuso della Resistenza), Stefano Benedetto (Archivio Storico della Città), Maria Paola Soffiantino (MuseoTorino), Valeria Calabrese (Biblioteche civiche torinesi).

La digitalizzazione dei documenti dell'Archivio Storico della Città di Torino e l'immissione online degli stessi è stata curata, in particolare, da Simona Cappelli, Lillian De Murtas, Valentina Masera, Maria Teresa Pagni, con il coordinamento di Paola E. Boccalatte e la collaborazione di Ernesto Amato, Annamaria Colace, Patrizia Etzi, Claudio Mangiantini, Ornella Mejnardi, Roberto Napolitano, Roberto Nardi, Antonio Nozzoli, Daniele Trivella, Pier Giorgio Vallo. Il coordinamento amministrativo è stato curato da Elena Cannarozzi.

Si ringraziano, inoltre: per il supporto e i contributi forniti alla realizzazione del cantiere, Barbara Graglia (Assessorato alla Salute, Politiche Sociali e Abitative), Laura Fabbri (Direzione centrale Ambiente, Sviluppo, Territorio e Lavoro), Chiara Genovese e Cecilia Maseri (Direzione Cultura, Educazione e Gioventù, Servizio Archivi, Musei e Patrimonio culturale); per la concessione dei testi e delle immagini, Paola Olivetti (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza), Pier Luigi Bassignana (Archivio Storico AMMA), Stefano Benedetto (Archivio Storico della Città), Giuseppe Sergi (Università degli studi di Torino), Riccardo Passoni (Archivio Fotografico, Fondazione Torino Musei); per la gentile collaborazione, Omar José Nunez, Fulvio Peirone, Anna Maria Stratta, Pino Toma, Enrico Vaio (Archivio Storico della Città).

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Chiesa Madonna della Divina Provvidenza

La chiesa Madonna della Divina Provvidenza fu fatta costruire da don Michele Plassa (1880-1953) nel 1925 e fu ricostruita dopo aver subito, nel 1942, due pesanti bombardamenti che rasero al suolo l'intero complesso eccetto l'abside.

Sinagoga

Dopo diverse vicissitudini di carattere finanziario e tecnico, la sinagoga della comunità ebraica fu inaugurata nel 1884 nella zona di Porta Nuova, nell’allora recente quartiere di San Salvario. La Sinagoga fu distrutta dai bombardamenti del 1942 e poi ricostruita.

Chiesa del Sacro Cuore di Maria

La chiesa, costruita su progetto dell'architetto Carlo Ceppi, fu distrutta durante il bombardamento del 28 novembre 1942 e ricostruita negli anni Cinquanta del Novecento.

Chiesa Madonna di Campagna

La chiesa parrocchiale di Madonna di Campagna fu costruita nel secolo XVII. Durante il secondo conflitto mondiale fu colpita e distrutta durante il bombardamento dell’8 dicembre 1942.

Chiesa dello Spirito Santo

Sede dell'omonima confraternita, sorge alle spalle della chiesa del Corpus Domini. La chiesa fu costruita nel 1662 da Bernardino Quadri e rimaneggiata dall'architetto Giovanni Battista Ferroggio. Così come la chiesa adiacente del Corpus Domini fu colpita dai bombardamenti in data 13 luglio 1943.

Duomo nuovo

La nuova costruzione del duomo, la cattedrale di San Giovanni Battista, ebbe inizio nel 1492; la direzione dei lavori fu affidata al maestro Meo del Caprina. L'edificio si distingue dalle altre costruzioni cittadine - in cotto - per il marmo bianco di Bussoleno usato per la facciata. L’edificio fu bombardato il 13 luglio 1943.  

Santuario della Consolata

L’edificio, quale segno forte della devozione mariana, sorge sui resti dell’originaria chiesa di Sant’Andrea, del X secolo. Le forme attuali sono quelle dettate dal progetto (1678) dell’architetto Guarino Guarini (1624-1683) e dagli interventi dei secoli successivi. Il santuario fu bombardato dalla RAF il 13 agosto 1943.  

Chiesa di Santa Croce

La chiesa di Santa Croce, costruita tra il 1718 e il 1732 su progetto di Filippo Juvarra, appartiene al grande complesso conventuale costruito alla fine del Seicento per le Canonichesse Lateranensi.

Chiesa parrocchiale Maria Regina della Pace (chiesa della Pace)

Chiesa, di dimensioni notevoli, edificata a cura di Mons. Michele Mossotto, parroco fino alla sua morte nel 1929. Presenta una singolare pianta a croce greca in stile composito romanico bizantino. Dal 1929 viene affidata alla congregazione degli Oblati di Maria Vergine. Pesantemente danneggiata dal bombardamento del 13 luglio 1943 viene ricostruita subito dopo la guerra. La cupola è stata affrescata da Michele Baretta nel 1958 e recentemente restaurata.

Chiesa di San Gioacchino

La Chiesa, di gusto eclettico, fu costruita nell'ultimo quarto del XIX secolo e parzialmente distrutta dai bombardamenti dell'estate del 1943.

Bombardamenti a Torino

La notte tra l’11 e il 12 giugno 1940 si abbatte su Torino la prima incursione alleata. Le bombe cadono sulla città fino al 5 aprile del 1945, colpendo, oltre alle fabbriche, anche case, edifici pubblici, monumenti e strade, e provocando centinaia di morti tra la popolazione civile.  

Aerei da bombardamento

Nel corso del secondo conflitto mondiale Torino fu bombardata da aerei dell’aviazione inglese, la RAF, nella prima fase, durata sino all’estate del 1943 e da aerei dell’aviazione americana, l’USAAF, nella seconda fase, sino al termine del conflitto. Gli aerei usati dalla RAF per i bombardamenti su Torino erano di quattro tipi: l’Avro Lancaster, il Vickers Wellington, l’Handley Page Halifax e lo Short Stirling. I mezzi usati dall’USAAF erano di due tipi: i Boeing B-17 “Flying Fortress” e i Consolisated B-24 “Liberator”.

ISTORETO Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti"

L'Istoreto, fondato nel 1947,  opera nell’ambito della conservazione e della valorizzazione del patrimonio storico e documentario del XX secolo con particolare attenzione al periodo 1938–1945.  Svolge attività scientifica e didattica, in collegamento con istituzioni culturali italiane ed europee.

UPA Ufficio Protezione Antiaerea

L’Ufficio Protezione Antiaerea fu istituito tra il 1936 e il 1937 e soppresso dopo la fine del conflitto, nel 1946. Compito dell’Ufficio era fornire alla popolazione mezzi di protezione per i bombardamenti (approvvigionamento di maschere antigas, materiali sanitari, costruzione rifugi); l’UPA si occupò, altresì, di censire gli edifici colpiti durante i bombardamenti.

Bombardamento 13 luglio 1943

La notte tra il 12 e il 13 luglio 1943 Torino è colpita da una delle più violente incursioni aeree portate avanti dall’aviazione inglese. Sulla città cadono 763 tonnellate di bombe, che provocano la morte di 792 persone e ingenti danni a edifici, infrastrutture e stabilimenti industriali.  

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