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Scheda: Evento - Tipo: Politico

Costituzione del Consorzio edilizio per la ricostruzione della città

All'indomani della fine della guerra, le città italiane si dotano di consorzi edilizi finalizzati alla ricostruzione degli edifici danneggiati. Il 5 novembre 1945 la giunta popolare della Città di Torino delibera di istituire il consorzio.


Data dell'evento: 05 Novembre 1945
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  • La delibera

    Asct, VIII Amm. LL. PP., deliberazioni della Giunta popolare, 5 novembre 1945, verbale 36

    "Città di Torino. Deliberazione della Giunta popolare. 5 novembre 1945

    § 29 - "Consorzio per la ricostruzione della Città di Torino". Costituzione Adesione della Città. Sottoscrizione della quota relativa.

    Il Sindaco Roveda riferisce:

    L'art. 6 del Decreto Legge Luogotenenziale 9 giugno 1945 n. 305 prevede la costituzione di Consorzi regionali edilizi per favorire l'attuazione dei provvedimenti contemplati dal decreto stesso a favore dei senza tetto, mediante la riparazione di stabili sinistrati per causa di guerra suscettibili di essere riparati con il minore impiego di mezzi possibili.

    Preso lo spunto da tale disposizione, la civica Amministrazione ha ravvisato l'opportunità di costituire nell'ambito del territorio cittadino uno speciale Consorzio, che , oltre alle finalità previste dal decreto di cui sopra, mirasse a raggiungere il più vasto campo di realizzazioni mediante l'assunzione, l'incoraggiamento, il coordinamento e l'attuazione di qualsiasi iniziativa, studio, proposta o attività comunque interessante la riparazione o la ricostruzione degli stabili, degli impianti, delle attrezzature, dei mobili, dei macchinari danneggiati o demoliti in occasione della guerra 1940 - 1945 e degli avvenimenti ad essa connessi o seguiti o comunque afferenti alla ricostruzione, alla rinascita, al potenziamento della Città o alla ripresa e allo sviluppo della sua vita e delle sue funzioni di grande centro urbano.

    A tal fine il Consorzio potrò svolgere tutte le indagini e tutte le attività che meglio riterrà opportune allo scopo ed utili agli effetti della sua gestione, adottando di volta in volta le modalità ritenute più adatte agli effetti del più efficace impiego dei suoi capitali e delle sue possibilità.

    Fra l'altro potrà disporre per la ricerca, la raccolta o la provvista su vasta scala di materiali edilizi, di attrezzature e di mezzi di lavoro da distribuirsi o noleggiarsi direttamente ai riparatori e ai ricostruttori al miglior prezzo possibile, allo scopo di evitare le speculazioni del mercato: a tal fine il Consorzio potrà anche promuovere le organizzazioni in Città di magazzini fiduciari pel deposito di merci a conto delle ditte produttrici o venditrici all'ingrosso e - ove fosse ritenuto utile - potrà direttamente organizzarli.

    Potrà inoltre intervenire presso gli Enti di credito per favorire i finanziamenti o fornire direttamente i finanziamenti stessi contro garanzia ipotecaria sugli stabili riparati o ricostrutti o su altri stabili di proprietà del finanziato, potrà promuovere il contatto e il raggiungimento di accordi fra proprietari, oppure fra produttori di materiali, proprietari ed imprese per la riparazione o la ricostruzione di singoli stabili o di quartieri, potrà intervenire per promuovere ricostruzioni in regime di comunione fra finanziatori e proprietari sinistrati, ecc.

    In via eccezionale, e qualora l'interesse pubblico locconsigli, o sia comunque ritenuto conveniente, il consorzio potrà assumere anche la riparazione o la ricostruzione di stabili, sia eseguendo i lavori in proprio  - con appalti ad imprese di sua fiducia - sia eseguendoli in concorso col proprietario, o con fornitori di materiali o con finanziatori, sulla base di accordi da fissarsi di volta in volta.

    Particolari funzioni del Consorzio sono infine quelle di fiancheggiare od integrare la civica Amministrazione dotando la Città di un Ente munito di larghi mezzi e di vaste possbilità di rapida azione atto ad intervenire in tutti i casi in cui l'opera del Comune non potrebbe essere svolta con la necessaria libertà di movimento.

    Convocati una prima volta in Municipio il 22 settembre u.s. gli esponenti dei più importanti Enti e delle maggiori industrie cittadine questi deferivano ad una ristretta Commissione di studio l'incarico di redigere la bozza dello Statuto che venne presentata ad una seconda riunione tenuta il 22 ottobre e, successivamente, approvata nella sua forma definitiva il 30 ottobre.

    Ciò premesso è ovvio che la Città di torino, per iniziativa della cui Amministrazione il Consorzio è sorto e sotto i cui auspici dovrà funzionare essendo  - fra l'altro - presieduto dal Sindaco, debba aderirvi fra i primi, in vista anche delle finalità di interesse pubblico locale perseguite dalla nuova organizzazione e del significato di profonda fiducia nella rinascita di Torino che ad essa conferisce l'adesione, in nobile spirito di solidarietà per parte degli Enti delle industrie e dei lavoratori della Città.

    A tali effetti pare sufficiente, in un primo tempo, la sottoscrizione di una quota di L. 5.000.000 - alle condizioni previste dallo Statuto come sopra approvato.

    La somma dovrà essere versata non appena il Consorzio sarà regolarmente costituito, subordinatamente all'approvazione della deliberazione di modifica del bilancio.

    La Giunta Popolare, considerato che la Città di torino ha interesse preminente al raggiungimento delle finalità perseguite dal Consorzio ed allo svolgimento delle attività che esso si propone,

    delibera:

    a) di approvare l'annesso schema di statuto per il consituendo Consorzio per la ricostruzione della Città di Torino;

    b) di aderire  - mediante sottoscrizione della quota di lire 5.000.000 - al Consorzio stesso e di autorizzare il Sindaco Giovanni Roveda e il vice Sindaco dott. Domenico Chiaramello ad intervenire alla costituzione di esso, quali rappresentanti della Città ed a firmare il relativo atto costitutivo sia separatamente sia congiuntamente.

    Con prelievo della somma dallo stanziamento che sarà impostato in bilancio con altro provvedimento".

     

    • Fonti Archivistiche
    • Asct, VIII Amm. LL. PP., deliberazioni della Giunta popolare, 5 novembre 1945, verbale 36
    • Ente Responsabile
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà