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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Stabilimento Caffarel Prochet

In via Carena 2 / via Avet 5 era la sede della fabbrica di cioccolato Caffarel Prochet, edificio eclettico ampliato e rinnovato negli anni Settanta / Ottanta dell'Ottocento, danneggiato dai bombardamenti e demolito negli anni Settanta del XX secolo.


VIA GIACINTO CARENA 2

Costruzione: 1820 - 1829

Ampliamento: 1876
Progetto per il nuovo fabbricato su via Carena

Ampliamento: 1881
Progetto di completamento presentato da Pietro Paolo Caffarel

Bombardamento: 29 Novembre 1942

Demolizione: 1970 - 1979

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    L'isolato compreso fra le vie Giacinto Carena, Giovanni Battista Balbis, Giacinto Avet e corso principe Oddone, era costituito da edifici costruiti fra il terzo quarto del XIX secolo e gli anni Trenta del Novecento. Taluni erano stabili adibiti a civile abitazione (corso principe Oddone 3 angolo via Avet 3A e 3B), altri a signorile abitazione, laboratori di apparecchi elettrici e magazzini di materiale idraulico (corso principe Oddone 1 e via Carena 0).

    In via Carena 2 / via Avet 5 con risvolto su via Balbis era, invece, la sede della fabbrica di cioccolato Caffarel Prochet. Il complesso di pertinenza della Caffarel era costituito da fabbricati costruiti negli anni Venti dell'Ottocento e più volte ampliati e ristrutturati. Nel 1870 Pietro Paolo Caffarel chiese di poter "rinfrescare le insegne" obliterate dal tempo (1); nel 1876 presentò invece un progetto di ristrutturazione dell'opificio su via Carena; nel 1881 ancora Caffarel rivolse al Comune di Torino una richiesta per "ultimare il caseggiato annesso al suo opificio per la fabbricazione del cioccolato prospiciente la via Carena... nonché civilizzare la facciata rustica soprastante a detto terrazzo in armonia con quella sulla via Carena..." (2). nel 1880 di un piano o 4 o 2 piani fuori terra, per un totale di 40 locali. L'isolato fu interessato dal bombardamento del 29 novembre 1942, che procurò solo lievi danni agli edifici abitati, mentre la fabbrica riportò danni al tetto, agli infissi per una bomba incendiaria, e lesioni alle volte e ai muri per soffio di bomba dirompente, con un totale di 12 locali sinistrati. Risultò distrutto anche il frontone con l'iscrizione "Fabbrica di cioccolato".

    Nel giugno 1945 era già stato avviato un parziale ripristino degli edifici. L'edificio, quindi, è stato demolito negli anni Settanta del Novecento. Attualmente l'area è occupata da un recente basso fabbricato ad uso commerciale e sala da ballo.

    Note

    (1) Ainardi, Mauro Silvio - Depaoli, Alessandro, ll territorio storico: San Donato Campidoglio Parella, un racconto per immagini e testimonianze. Catalogo della mostra (Torino, 2008), EUT4, Torino 2008, p. 39

    (2) Ibidem, p. 47

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT, Fondo danni di guerra, inv. 656 cart. 13 fasc. 41
    • ASCT, Progetti edilizi, 1881, n. 80
    • ASCT, Progetti edilizi, 1876, n. 70
    • Ente Responsabile
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà