Scheda: Evento - Tipo: Storico

La guerra di Crimea

Nessuna Immagine

Il 10 gennaio 1855 il Regno di Sardegna accetta il trattato di alleanza franco-inglese per la guerra di Crimea contro la Russia. Il presidente del Consiglio Cavour considera l'intervento militare un’occasione per entrare a far parte del gioco politico europeo, e invia un corpo di spedizione di 15.000 soldati guidati dal generale Alfonso La Marmora.


Data dell'evento: 1855

Translate

Categorie

  • risorgimento

Tag

  • mostra risorgimento

Vista la critica situazione politica a seguito del rifiuto alleato per le condizioni poste sull’ingresso del Piemonte nella guerra in Crimea, avvertendo il pericolo di una svolta a destra e la necessità di uscire dalla situazione di immobilismo creatasi, Cavour presenta le dimissioni al Re motivando tale decisione con l’incapacità di giungere ad un accordo con le posizioni del Ministro degli Esteri Dabormida. Il Re si vede allora costretto a confermargli la fiducia e il Conte, ottenute le dimissioni del Ministro, il 10 gennaio assume l’interim degli Esteri.

10 gennaio, alla sera Cavour decide l’intervento nella guerra in Crimea, dichiarata fin dal 27-28 marzo 1854 da Francia e Inghilterra alla Russia, accettando l’alleanza e siglando un protocollo preliminare d’intesa che prevede l’invio di un contingente di 15.000 uomini.

Dopo essere stata approvata prima alla Camera e, un mese più tardi, al Senato, il 4 marzo il Regno di Sardegna può dichiarare guerra alla Russia.

9 aprile, il generale Alfonso La Marmora passa in rassegna i 4 battaglioni della guarnigione di Torino destinati a formare parte delle truppe della spedizione in Oriente.

14 aprile, al mattino il Re parte da Torino per recarsi a distribuire sulla piazza d’armi d’Alessandria le celebri bandiere destinate al corpo di spedizione in Oriente.

17 agosto, al ministero della Guerra giunge il dispaccio telegrafico del comandante del corpo di spedizione sardo in Crimea, generale Alfonso La Marmora, recante la notizia del successo riportato dalle truppe piemontesi nel combattimento della Cernaia, subito amplificato dalla propaganda.

18 agosto, il Duca di Gramont, Ministro di Francia a Torino, si congratula col governo di Vittorio Emanuele II per le prove di splendido valore date dal corpo sardo di spedizione in Oriente nella battaglia della Cernaia.

Luoghi correlati

Soggetti correlati

Eventi correlati

Ente Responsabile

  • Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino