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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Case economiche municipali (Quartiere M1)

Primo esempio di intervento diretto promosso dal Comune di Torino, l’insediamento fu costruito nel 1921 in via Bologna all’altezza di via Paganini, con la realizzazione di settecentocinquanta ambienti suddivisi in alloggi da quattro vani, dotati di servizi igienici interni e cantine.


Lat: 45.08731735931105 Long: 7.705192565917969

Costruzione: 1921

Bombardamento: 13 Luglio 1943

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  • bombardamenti
  • Si tratta del primo nucleo di case popolari municipali eseguite per iniziativa del Comune di Torino, intenzionato ad apportare così un contributo alla soluzione della grave crisi delle abitazioni in atto nella congiuntura del primo dopoguerra. A sollecitare una forma di intervento diretto fu l’assessore supplente ai Lavori Pubblici Luigi Grassi (1876-1965), noto imprenditore edile, proprietario e amministratore di case economiche, imprimendo un’inversione di tendenza alla linea politica perseguita sino ad allora dalle autorità civiche nel settore delle abitazioni.

    Eretto nel biennio 1921-1922 fra le attuali vie Bologna, Paganini, Caresana, Borriana e Tollegno, l’insediamento fu articolato in 6 corpi di fabbrica di 4 piani fuori terra, per un complesso di circa 750 ambienti raggruppati in alloggi composti mediamente da 4 vani. Le unità abitative comprendevano infatti ingresso, disimpegno, cucina dotata di lavello e contatore per il gas, due camere da letto, oltre a servizi igienici interni, balconi su doppia esposizione e persino una cantina.

    Alla vigilia dell’apertura delle locazioni, il consiglio comunale stabilì di realizzare un impianto per bagni e lavatoi, affinché non solo gli inquilini delle case ma anche gli abitanti della zona potessero provvedere a operazioni pulizia e igiene che solitamente non era agevole effettuare negli alloggi modesti. Il bagno pubblico, in particolare, riportò danni alla copertura del tetto, crollo di volte e muricci, schiantamento totale degli infissi a causa di soffio di bomba dirompente.

    L’insediamento offriva standard qualitativi migliori rispetto a quelli che avevano contraddistinto l’opera dell’Istituto per le case popolari, pur accogliendo un analogo bacino d’utenza, composto soprattutto da operai e gruppi consistenti di impiegati.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    QUARTIERE M 1
    Via Bologna 137/147, Via Borriana 1/12, Via Caresana 1/11, Via Paganini 32/42

    Quartiere di edilizia popolare.
    Nucleo di edifici civili di valore ambientale e documentario, tipico esempio di edilizia popolare deI primo periodo delle case economiche municipali.
    Su progetto del 1921 edificazione di due complessi di civile abitazione per conto del Comune di Torino (Case Economiche Municipali).

    «Torino», 1927. n. 3-4; IACP, 1972.
    Tavola: 34

    • Bibliografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT, Fondo danni di guerra, inv. 1599 cart. 33 fasc. 11
    • ASCT, Fondo danni di guerra, inv. 1600 cart. 33 fasc. 12
    • Fototeca