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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Stabilimento Fiat Lingotto

Luogo cruciale nella storia produttiva torinese, il Lingotto è icona dell’architettura moderna e tra le prime fabbriche italiane fondate sull’organizzazione scientifica del lavoro.
Lo stabilimento FIAT Lingotto fu bombardato a più riprese nel corso del conflitto: era infatti uno degli obiettivi principali dell’offensiva alleata poiché contribuiva in maniera sostanziale alla produzione di guerra.


VIA NIZZA 250

Progetto: 1915 - 1930

Bombardamento: 1940

Bombardamento: 18 Novembre 1942

Bombardamento: 20 Novembre 1942

Bombardamento: 28 Novembre 1942

Bombardamento: 08 Dicembre 1942

Bombardamento: 04 Febbraio 1943

Bombardamento: 17 Agosto 1943

Bombardamento: 08 Novembre 1943

Bombardamento: 01 Dicembre 1943

Bombardamento: 03 Gennaio 1944

Bombardamento: 29 Marzo 1944

Bombardamento: 04 Giugno 1944
(da fonte archivistica ASCT il numero di bombardamenti indicato è solo di tre. Tuttavia la fabbrica fu colpita a più riprese, come da informazioni al link in sitografia)

Variazione: 1982

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  • 1. Storia dell'edificio

    Con la sua struttura in cemento armato impostata su una maglia di pilastri di 6x6 m, rampe elicoidali alle estremità dell’edificio e pista di prova delle autovetture sul tetto, il Lingotto progettato dall’ingegnere Giacomo Matté Trucco (1869-1934) per la Fiat diviene presto uno dei principali esempi italiani di modernità architettonica, tanto da essere indicato da Le Corbusier come «uno degli spettacoli più impressionanti che l’industria abbia mai offerto» (Le Corbusier, Vers une architecture, G. Crès et Cie, Paris 1924).

    La progettazione inizia nel 1915. Un anno dopo si avvia la costruzione dell’Officina di Smistamento, nella parte sud dell’area. Seguono le Nuove Officine, il corpo principale sviluppato su cinque piani con manica doppia e corti chiuse, impostato sulla maglia modulare definita dal telaio-tipo in cemento armato, illuminato da grandi vetrate. La celebre pista di prova è realizzata nel 1919, lunga circa un chilometro e mezzo e progettata per sostenere il collaudo simultaneo di 50 automobili. Per raggiungerla le vetture percorrono la rampa elicoidale settentrionale, costruita nel 1926. A questa si aggiunge successivamente quella meridionale, inserita nell’edificio che collega le Nuove Officine all’Officina di Smistamento. L’organizzazione dello spazio produttivo ricalca quella lineare degli stabilimenti statunitensi, dove la costruzione delle vetture procede dal basso verso l’alto secondo un ciclo specializzato e integrato. La palazzina per uffici è realizzata nel 1926.

     

    2. Bombardamenti

    Lo stabilimento FIAT Lingotto fu colpito sia dall’aviazione inglese (RAF), sia da quella americana (USAAF) poiché rientrava tra i principali obiettivi torinesi. La fabbrica fu bombardata dal 1940 al 1944 riportando gravissimi danni con la distruzione parziale di alcuni edifici all’interno dello stabilimento.

    Note

    ¹ Le Corbusier, Vers une architecture, G. Crès et Cie, Paris 1924.

     

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    STABILIMENTO FIAT LINGOTTO
    Via Nizza 250

    Complesso industriale con fabbricato multipiano e pista di prova sul tetto, palazzina per uffici, recinzioni.
    Complesso industriale di valore storico-artistico e documentario, eccezionale testimonianza di architettura funzionalistica, prototipo tecnico-tipologico riconosciuto come esemplare dalla critica architettonica.
    L'inizio della progettazione del Lingotto, ad opera di Giacomo Mattè Trucco risale al 1914. Il progetto fu realizzato durante la guerra e nel dopoguerra; fu completato successivamente con la costruzione della pista di prova e inaugurato ufficialmente nel 1923. La palazzina degli uffici è tecnicamente e formalmente coerente al corpo officine. Il complesso è recintato con muro di cinta e ingresso coevo e coerente.

    Washmuths, Monatshefte for Architektur, 1925, pp. 253 sgg.; M. POZZETTO, 1975.
    Tavola: 73

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 2271, cart. 45, fasc. 50, n.ord. 2
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà