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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Casamatta e contromina nel fronte bastionato nord

L’ampliamento verso Po delle fortificazioni della piazzaforte incorpora la sezione destra del cinquecentesco Bastion Verde senza danneggiare le opere difensive originariamente costruite all’interno del terrapieno e tuttora conservate sotto i Giardini Reali.

 


Lat: 45.074274 Long: 7.68875

Costruzione: 1542

Trasformazione: 1587

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  • militare
  • Fra il 1536 e il 1562, durante l’occupazione francese, Guillaume du Bellay (1491-1543), governatore dal 1537, rinnova “alla moderna” le vetuste difese cittadine con il raddoppio delle cortine e la costruzione di quattro bastioni angolari, edificati entro il 1542. Di questi rimane, parzialmente inglobato nelle mura del secondo ampliamento seicentesco, solo quello di nord-est, comunemente noto come “Bastion Verde” mentre resti del baluardo sud-est riemergono negli scavi archeologici per la costruzione del parcheggio interrato “S. Carlo”.
    All’interno del terrapieno del Bastion Verde si trovano, ben conservati, diversi ambienti sotterranei risalenti alla costruzione dell’opera. Una casamatta di 11 metri per 6, con volta a botte alta 8 metri, ospitava nel fianco ritirato occidentale due pezzi d’artiglieria per la difesa della cortina nord. Due gallerie ne garantiscono la comunicazione con l’interno della piazzaforte e con la casamatta gemella realizzata nel fianco sud, opposto al primo. Nella volta a botte sono presenti due pozzetti per lo smaltimento dei fumi degli spari.
    Una galleria accessibile dalla casamatta principale è presente, come nel caso del Pastiss, nello spessore della sezione inferiore della muraglia di rivestimento ed è interpretabile come una tipica contromina cinquecentesca destinata a intercettare le gallerie d’attacco di un assediante scavate al di sotto del fondo del fossato.
    Le strutture sotterranee del Bastion Verde sono state esplorate dal gruppo speleologico “Mus Muris” di Giaveno fra il 2001 e il 2002.

     

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