Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Cascina Commenda

Cascina rurale di proprietà dell’Ordine di Malta, la cui esistenza è già documentata in epoca moderna.


Lat: 45.096064 Long: 7.653737

Notizie dal: XVI Sec. (1500-1599)

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  • abitazione | cascina

Nel 1570 Aleramo Beccuti stilò il suo primo testamento nel quale, in mancanza di eredi diretti, nominò suo erede universale la Compagnia di Gesù, che prese ufficialmente possesso dei beni di Lucento già nel 1574.

Alla morte di Beccuti, il duca Emanuele Filiberto di Savoia chiese l’applicazione della norma dello statuto della città di Torino che imponeva agli ordini religiosi, beneficiari di eredità, l’alienazione a favore di laici di tutti i beni ereditati, e rilevò egli stesso tutti i beni. Appena preso possesso dei beni di Lucento, il duca avviò un processo di accorpamento delle terre teso alla costruzione di un parco, che darà luogo a una lunga serie di alienazioni e permute che causeranno il disfacimento del borgo situato tra la chiesa e il castello di Lucento con una dispersione dell’abitato.

Nell’indice dei contratti relativi a questo lavoro di accorpamento compare anche il nome di Ludovico Tana, commendatore dell’ordine di Malta. Il contratto non si è conservato, ma avrebbe potuto riguardare l’assegnazione all’Ordine di Malta da parte del duca Emanuele Filiberto di Savoia di un possedimento a Lucento, in cambio di un altro terreno facente parte del fondo della cascina della Commenda di Malta a sud della Dora.

La presenza a Lucento di una cascina denominata la Commenda di proprietà dell’ordine di Malta è documentata già in epoca moderna. In effetti una cascina fu edificata nel 1589 dal capomastro Fabrizio Cena per volontà dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, come documenta un capitolato d’opere in cui l’Ordine di Malta cita e richiede specifiche misure e materiali nella costruzione della grangia. La stessa è riportata sul cabreo dei beni della Commenda di S. Severo e Margarita di Torino, datato 1687, e risulta costituita da un unico corpo di fabbrica, su due piani:  il piano terra è suddiviso in stalla, cucina, crotta (cantina) ed il piano superiore in camera e fienile. Le proprietà terriere poste intorno alla cascina sono irrigate dalle acque della bealera di Lusent.

Nel Colonnario Gatti del 1820, viene riportato che la cascina è parte del demanio Regio.

Nel 1852 viene acquistata da Luigi Martinolo che la frazionerà successivamente, tra il 1877 e il 1880, non compromettendone però il funzionamento unitario.

Il nome Commenda è rimasto al breve tratto di via nei pressi dell’antico edificio, in gran parte distrutto dall’apertura del Corso Toscana; quel che resta della cascina, un’area vuota e un edificio che sporge a spigolo sul corso stesso e recentemente ristrutturato, si trova nell’area compresa tra corso Toscana, via Borsi, via Val della Torre e via Forlì.

Bibliografia

Fonti Archivistiche

  • Carta Topografica della Caccia, 1760-1766, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte topografiche segrete, Torino 15 A VI Rosso
  • Amedeo Grossi, Carta Corografica dimostrativa del territorio della Città di Torino, 1791, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D1800
  • Plan Geomêtrique de la Commune de Turin, 1805, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Francese, Allegato A, Mappe del Catasto Francese, Circondario di Torino, Mandamento di Torino, Torino
  • Carta dei Distretti riservati per le Regie Cacce divisa in sette parti, 1816, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte Topografiche per A e B, Torino, Torino 26
  • Andrea Gatti, Catasto Gatti, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, CAG, sez. 64
  • Andrea Gatti, Colonnario Territoriale, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, COLL TER, sez. 64 , art. 2340
  • Antonio Rabbini, Topografia della Città e Territorio di Torino, 1840, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D1803
  • Antonio Rabbini, Mappa originale del Comune di Torino, 1866, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Torino, Mappe, distribuzione dei fogli di mappa e linea territoriale, Torino
  • Istituto Geografico Militare, Carta IGM, 1911, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D135
  • Servizio Tecnico Municipale del Comune di Torino, Pianta di Torino, 1935, Archivio Storico della Città di Torino, TD 64.7.8
  • Istituto Geografico Militare, Carta IGM, 1974, Archivio Storico della Città di Torino, TD 64.7.11

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Ente Responsabile

  • Associazione L&M - I Luoghi e la Memoria