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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

16° quartiere IACP (Istituto Autonomo Case Popolari)

Tra i tanti quartieri di edilizia popolare dell’epoca, il 16° è interessante perché rappresenta il punto di incontro tra le culture tecniche locali e le matrici architettoniche nord europee, in particolare austro-tedesche. L’apparente immagine linguistica à la page del complesso è contraddetta dal reale repertorio tecnico utilizzato.


Lat: 45.10322 Long: 7.67671

Costruzione: 1928 - 1930

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  • Categorie
  • piscina
  • edilizia popolare
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  • mostra contemporanea
  • Realizzato su progetto dell’architetto istriano Umberto Cuzzi (1891-1973), il 16° quartiere IACP è l’esito del concorso bandito nel 1927 dall’Istituto fascista per le case popolari per la progettazione di un insediamento di edilizia popolare in Borgata Vittoria. Il nuovo quartiere è dotato di tutti i servizi per essere autosufficiente in un contesto allora extraurbano: i 614 alloggi distribuiti in 18 edifici di cinque piani fuori terra sono dotati di portineria, bagni, lavatoi, negozi, asilo nido, piscina, cappella (molte di queste attrezzature nel tempo sono state abbandonate con l’istituzione di servizi esterni al complesso). Se il carattere di «quartiere integrato» distingue il 16° quartiere rispetto ad altre realizzazioni coeve, richiamando esperienze architettoniche e urbanistiche di matrice austro-tedesca, altrettanto interessanti sono le soluzioni formali e costruttive impiegate nella sua costruzione: i fabbricati hanno rivestimenti a fasce orizzontali che alternano superfici in mattoni a vista con altre in muratura intonacata; le strutture sono in muratura portante con solette in laterizio su putrelle d’acciaio.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    Corso Lecce 25, 31, 33, Via Fabrizi 76, 80, Via Orta, Via Belli 16, 26
    Quartiere IACP di edilizia popolare.

    Edifici civili con relativa area di pertinenza, di valore ambientale e documentario, tipico esempio di edilizia popolare del secondo periodo IACP (1920-1930).
    Su progetto del 1924 edificazione di n. 26 fabbricati di civile abitazione per conto dell'IACP; sopraelevazione di un piano nel 1946.

    AECT, Progetti Edilizi, ff. 133/1925; 32/1946; IACP. 1967; In., 1972; A. ABRIANI, in AA.VV., Torino tra le due guerre, 1978; L. FAVERO, 1979; E. TAMAGNO, 1981.
    Tavola: 32/31

    • Bibliografia
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città