Home \ Scuola elementare Guido Gozzano
Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Scuola elementare Guido Gozzano

Nata per far fronte al forte aumento di abitanti di Lucento negli anni Sessanta, ha dovuto rispondere alle difficoltà di integrazione e socializzazione degli alunni immigrati.

 


CORSO TOSCANA 88

Costruzione: 1976

  • Indice
  • Categorie
  • scuola
  • Scuola elementare insediata nei primi anni Sessanta, già intitolata a Guido Gozzano (1883-1916), poeta e scrittore, dipende inizialmente dalla Margherita di Savoia e conta 815 alunni. Mentre oggi fa parte della direzione didattica Nino Costa, nel 1969 la scuola è ancora sede autonoma: l’utenza scolastica inizia a contrarsi lievemente e nel contempo sono avviate le classi differenziali per alunni con problemi di apprendimento o comportamentali. Si tratta di ragazzi che spesso, arrivati a Torino dal sud, faticano ad integrarsi e non possono essere seguiti dalle famiglie, impegnate dal lavoro: la scuola, dunque, in questo senso svolge un’importante funzione educativa e di riferimento socio-culturale. Soltanto nel 1976, dopo due anni di lavoro, è terminato l’edificio attuale, dotato di impianti sportivi e ampia area verde. Nella nuova sede, nel 1977-1978 la scuola conta oltre 400 alunni ma con le tre succursali (via Ambrosini, via Garresio e Toscana) supera ampiamente i 1800, con ben 76 classi. A seguito della contrazione del numero di studenti, che caratterizza tutte le scuole cittadine a partire dagli anni Ottanta, oggi gli iscritti sono sensibilmente diminuiti. Gli alunni possono usufruire di varie attività e laboratori, tra cui dal 2009, in collaborazione con Slow Food, la coltivazione nell’area verde della scuola di ortaggi, fiori e alberi da frutto.

     

    • Fonti Archivistiche
    • Città di Torino. Ripartizione VII. Istruzione, Ufficio rilevazioni statistiche scolastiche.
    • Archivio storico della Città di Torino (a cura di), Miscellanea Istruzione 514. Piano Quinquennale di Edilizia Scolastica Materna e dell’Obbligo, [S.l, s.n.] s.d.
    • Ente Responsabile
    • Fondazione Tancredi di Barolo