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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Villa Molinario, già Vigna Raby

STRADA S. VITO REVIGLIASCO 338
  • Categorie
  • villa
  • Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    VILLA MOLINARIO, GIÀ VIGNA RABY
    Strada Comunale di S. Vito Revigliasco 338

    Vigna.
    Segnalazione di edificio con elementi di significato culturale e documentario, partecipa alla definizione ambientale del Piano del Lot.
    La vigna, già citata in iconografie del 1696 e del 1706. è ricordata come «Rasin». Nel 1740 Giuseppe Baratta vende la vigna a Carlo Antonio Avogadro e nel 1777 è di Bartolomeo Raby. Il Grossi la ricorda come «...vigna con magnifico casino, e Cappella». L'impianto lineare con appendici verso I'«artefatto piano» presente nella Carta topografica della Caccia si conserva nelle mappe successive: nella mappa Rabbini si osservano delle aggregazioni nel lato Nord. La vigna nel 1873 passò a Teofila Raby e l'edificio divenne Monastero di Clausura. L'edificio attualmente mantiene solo alcuni dei caratteri originari.

    Carta topografica della Caccia [1762]; A. GROSSI, 1791, p. 140; PLAN GEOMÉTRIQUE [...], 1805; [Catasto RABBINI], 1866, fol. XXXII; E. GRIBAUDI ROSSI, 1975, pp. 527-529.
    Tavola: 67

    • Bibliografia