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Scheda: Luogo - Tipo: Isolato

Stabilimenti Fiat sezione Ferriere Piemontesi

Oggi demolite, le ferriere della Fiat sorgevano nell’area dell’attuale Spina 3, nucleo del sistema industriale torinese del Novecento. Un insieme di capannoni giustapposti con strutture in ferro che costituisce un’unica immensa piastra, che per ragioni produttive giunge a coprire anche l’alveo della Dora. Le Ferriere Fiat furono colpite tre volte nei bombardamenti del 1943-1944.


Lat: 45.088192 Long: 7.673024

Costruzione: 1917

Bombardamento: 13 Luglio 1943

Bombardamento: 13 Agosto 1943

Bombardamento: 25 Aprile 1944

Dismissione: 1992

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  • 1. Storia dell'edificio

    Nel 1917 la Fiat acquisisce i terreni occupati dalle Ferriere Piemontesi sull’area Valdocco, compresa tra la ferrovia per Milano, il fiume Dora, via Livorno, via Ceva e corso Mortara: insieme a quella degli stabilimenti di Avigliana, la produzione delle ferriere torinesi soddisfa quasi interamente le necessità di fornitura di acciaio in tutti i settori della fabbrica di automobili. Negli anni trenta lo stabilimento si amplia notevolmente, insediando nuovi reparti in capannoni in carpenteria metallica progettati dagli Uffici tecnici Fiat. Il complesso raggiunge una superficie di 400 mila metri quadrati, suddivisa in comparti: sull’area Valdocco si trovano le acciaierie; sull’area Vitali (tra via Orvieto, via Verolengo, via Borgaro, corso Mortara) sorgono l’impianto per i laminatoi e per le lamiere, le officine e gli impianti ausiliari e di manutenzione, le fonderie. Nel comprensorio Ingest (via Nole, via Borgaro, via Valdellatorre, corso Potenza) si producono nastri di lamiere. Nel secondo dopoguerra la produzione riparte a ritmo sostenuto, come testimonia il potenziamento delle strutture e la sostituzione dei tre ponti sulla Dora con una massiccia soletta, capace di reggere 15 tonnellate/mq, che ancora oggi copre parzialmente il fiume. Nel 1982 la Finsider (Iri) acquisisce gli stabilimenti: l’attività, ormai in progressiva decrescita a causa della crisi che colpisce il settore metallurgico, si protrae fino al 1992, quando le ferriere chiudono definitivamente. Con la trasformazione dell’area di Spina 3, avviata nel 1998, la demolizione del complesso siderurgico lascia il posto a un nuovo quartiere di residenze, commercio e uffici dotato di un parco urbano di 450 ettari, il parco della Dora, in corso di realizzazione.

    2. Bombardamenti

    Le Ferriere Fiat furono colpite dalla RAF due volte nel corso del 1943: la prima il 13 luglio e la seconda il 13 agosto. In entrambi i bombardamenti, notturni, furono sganciate bombe di grosso e grossissimo calibro. L’ultimo bombardamento, diurno, fu effettutato da aerei dell’USAAF con la tecnica del tappeto di bombe (centinaia di bombe di piccolo e medio calibro). Si verificarono i seguenti danni: distruzione parziale della copertura del tetto, crollo di muricci, schiantamento degli infissi provocato da soffio di bombe dirompenti e incendiarie.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    STABILIMENTO TEKSID, EX FERRIERE FIAT
    Isolato compreso tra le Vie Borgaro, Verolengo, Orvieto e Corso Mortara

    Complesso di edifici industriali realizzati e ristrutturati in fasi successive.
    Segnalazione di complesso di manufatti industriali di interesse documentario, tipici esempi di edilizia industriale in cemento armato e in ferro degli anni Venti, Trenta, Quaranta e successivi.
    Realizzazione, in epoche successive, di edifici industriali a partire dai primi decenni del secolo (preminentemente dalla fine degli anni Venti in poi); interventi di ristrutturazione e ampliamento anche recenti.

    [PIANO REGOLATORE CON VARIANTI aggiornate al 1925]; [PIANO REGOLATORE CON VARIANTI aggiornate al 1948].
    Tavola: 25/26

     

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    STABILIMENTO TEKSID, EX FERRIERE FIAT
    Isolato compreso tra le Vie Borgaro, Nole, Corso Potenza, Via Valdellatorre

    Complesso di edifici industriali realizzati e ristrutturati in fasi successive.
    Segnalazione di complesso di manufatti industriali di interesse documentario, tipici esempi di edilizia industriale in cemento armato e in ferro degli anni Trenta, Quaranta e successivi.
    Realizzazione, in epoche successive, di edifici industriali a partire dai primi decenni del secolo (preminentemente dagli anni Trenta in poi). Interventi di ristrutturazione e ampliamento anche recenti.

    [PIANO REGOLATORE CON VARIANTI aggiornate al 1935]; Il Nuovo Piano Regolatore, 1959.
    Tavola: 25

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 1109, cart. 23, fasc. 3
    • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 1867, cart. 38, fasc. 23, n. ord. 1
    • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 1857, cart. 38, fasc. 13, n. ord. 1
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà