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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Platti Caffè Confetteria

Il caffè Platti, storico bar della Torino d’inizio Novecento all’angolo tra corso Vittorio Emanuele II e corso Re Umberto, uno dei ritrovi più cari ai torinesi, non ha mutato stile nonostante l’avvicendarsi delle gestioni negli ultimi anni.


CORSO VITTORIO EMANUELE II 72

Notizie dal: 1870

Trasformazione: 1890
e cambio proprietà

Rifacimento: 1910 - 1930

Restauro: 1999

Restauro: 2015

  • Indice
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  • caffè
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  • locali storici
  • 1. Cenni storici e arredi esterni

    Apre nel 1870 come liquoreria Principe Umberto e nel 1890 viene rilevato da Ernesto e Pietro Platti; nel 1999 e ancora nel 2015 è completamente ristrutturato, compresi cucine e laboratori sotterranei.

    La devanture a monoblocco, presenta disegno, particolari decorativi, tecniche di lavorazione del legno molto vicini a quelli utilizzati per la sala interna della confetteria, eseguita dalla ditta Valabrega. Si può quindi ipotizzare l’intervento della stessa per l’esecuzione della fronte esterna, la cui struttura più lineare, originariamente verniciato a stoppino su zoccolo in marmo verde Alpi, è completata da una grande portinsegna con cornice in noce; al centro delle due devanture affiancate è collocata una bacheca con l’insegna dipinta su tavola, decorata alla sommità con un medaglione in aggetto e festone in ottone.

    Due ingressi con vetrine semicurve introducono a sale diverse che testimoniano trasformazioni  successive, dalla fine dell’Ottocento agli anni Trenta del secolo successivo: la confetteria, il caffè bar, la sala da the. La confetteria dal giugno 2017 è gestita dal marchio del rinomato cioccolato torinese Guido Gobino.

    Il locale fa parte del marchio Locali Storici d’Italia.

    2. Arredi interni

    La confetteria, ridisegnata alla fine dell’Ottocento dalla ditta Valabrega conserva un arredo ricercato: bancone e mobili in noce arricchiti nella parte superiore da ricco frontone semicircolare decorato con intagli a festoni e ghirlande con medaglione dorato stile Luigi XVI; la parte bassa è a cassetti con maniglie in ottone sbalzato e specchi dietro la scaffalatura a giorno. Il pavimento della sala ha tessere musive con disegno a greca stilizzata. Dal soffitto riccamente decorato con stucchi dorati in stile Impero scendono i lampadari in legno dorato.

    La sala del caffè e la sala centrale, più recenti, luminosi ambienti allestiti tra il 1910 e gli anni Trenta, sono caratterizzate dagli stucchi di disegno barocco, tinteggiati a color pastello: il soffitto e le pareti del bar in pigmento giallo, la sala da the, cornici in stucco in pigmento monocromatico, medaglioni e decori floreali. Alle pareti sono collocati specchi a tutt’altezza con modanature in stucco e motivi a festoni impero. Lampadari e appliques sono originali. Il banco-bar  in legno impiallacciato, eseguito tra il 1923 e il 1929 della ditta Strola, ha struttura muraria, piano in alluminio e stagno, zoccolo in marmo verde Alpi. Interessanti le porte di comunicazione interna con vetro e specchi incisi e molati.

    Nell’ultima saletta infine, eseguita dopo il 1930, la decorazione conserva spunti Dèco, con timidi cenni razionalisti. Sono conservati i tavolini in marmo, con struttura in ghisa, un tempo utilizzati nei due grandi dehors che durante l’estate venivano aperti lungo corso Vittorio e corso Re Umberto e che, ora sono stati ridotti a pochi tavolini sotto il portico. Altri tavoli tondi, più tardi, utilizzano il marmo rosso Verona, per i piano e il piede centrale, sono disposti lungo le pareti della terza sala.

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT, Tipi e disegni, 9.11.
    • Legge Regionale 4 marzo 1995/n. 34 “Tutela e valorizzazione dei locali storici” catalogo Guarini Piemonte, presso CSI Piemonte, G.Auneddu, M.L.Laureati, A.Costantino, scheda n. R0155319 e Allegati
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • MuseoTorino, 2017