Home \ Cascina La Grangia Scott
Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Cascina La Grangia Scott

La cascina, detta La Grangia Scott o Le Grange, è situata nella Borgata Parella in prossimità della bealera Cossola e del campo volo. Ha origini cinquecentesche e mantiene ancora oggi la sua tradizionale vocazione agricola. Gli attuali proprietari, oltre a dedicarsi alle attività di coltivazione e di allevamento, hanno trasformato la cascina in fattoria didattica per le scuole.

 


STRADA BERLIA 543

Notizie dal: 1530
i fratelli Nazery acquistano e ricostruiscono l’antica cascina secondo il modello tipico delle grange cinquecentesche

Ampliamento: 1805
le carte napoleoniche evidenziano la costruzione di una manica di congiunzione tra i due corpi di fabbrica

  • Indice
  • Categorie
  • cascina
  • Le origini dell’insediamento sono molto antiche e la cascina è già riportata nella prima rappresentazione cartografica del territorio di Parella, il Tippo o’sia disegno delli termini et vie che dividono il territorio di Torino da quelli di Grugliasco e Collegno del 1579, opera dei fratelli Ferrari e di Giacomo Rossignolo. La carta fornisce il nome dei proprietari, riportando il nome “Cassina di Nazery”, ma non consente di individuare l’esatta planimetria del complesso, a causa dell’approssimativa rappresentazione grafica. Ricostruita intorno al 1530 dai fratelli Nazery di Collegno, su una precedente struttura rurale acquisita dall’ordine degli Umiliati di Avigliana a cui era appartenuta sin dal XV secolo, la cascina risulta costituita da tre distinti edifici, secondo il modello tipico delle grange cinquecentesche. Nel corso dei secoli, attraverso vari ampliamenti e modifiche, da questo nucleo iniziale si sono distinte le due cascine tuttora esistenti, il Berlia e le Grange Scotti.

    L’edificio, localizzato nei pressi di un braccio della bealera Cossola, è inserito in un paesaggio agrario caratterizzato da campi, prati, alteni (campi coltivati a vite insieme ad altre piante da fusto) e “canapere” per la coltivazione della canapa, materia prima nella nascente industria tessile torinese del Cinquecento.

    Il Tipo della strada di Rivoli del 1717, opera dell’ingegnere Alessandro Emanuelis, riporta ancora l’antica denominazione di “Grange di Nasero”, mostrando l’aggregazione delle fabbriche originarie a formare due corti chiuse.

    Anche la Carta delle Caccie del 1762 rappresenta la “Cascina Scotto” a corte chiusa, segnalando il passaggio di proprietà alla famiglia Scotti, di cui si hanno notizie a Torino sin dal XVII secolo. Il costruito è composto da due corpi di fabbrica paralleli con corte centrale.

    Nel 1790 l’architetto Grossi indica “Le Grangie cascina, e casino, e giardino dell’Illustrissimo sig. Conte Bartolomeo Scotti situata alla sinistra della strada di Colegno sui confini del territorio di Torino, da cui è distante due miglia. Abita la maggior parte in detta cascina”, senza registrare variazioni planimetriche.

    Le mappe del Catasto napoleonico del 1805 evidenziano la costruzione di una manica di congiunzione tra i due corpi di fabbrica lungo la strada detta “di Santa Maria” che trasformano l’impianto planimetrico in una “C”.

    Nelle mappe del Catasto particellare Gatti del 1820 non si registrano variazioni planimetriche e la cascina risulta composta da casa civile, case rustiche, cappella, casi da terra (depositi di attrezzi e prodotti agricoli), scuderie, stalle e fienili, giardino, prati e campi. La proprietà è ascritta al signor Giovambattista Gallinotto.

    Il geometra Antonio Rabbini nel 1840 rileva un passaggio di proprietà ai banchieri Barbaroux, tuttavia nel catasto successivo del 1866, torna a denominarla “Grangia Scott”.

    L’impianto planimetrico attuale, risultato dell’evoluzione storica del complesso, è costituito da una corte chiusa con i vari fabbricati disposti intorno alla corte, gli ultimi dei quali sono stati realizzati, come risulta dalla Carta I.G.M. del 1935, nella prima metà del XX secolo. Il “casino”, abitazione del conte Scotti e già citato dal Grossi, era dotato di una cappella di cui oggi rimangono poche tracce residuali. Di notevole valore documentario è il prospetto esterno del lato est, relativo a stalle e fienili, contraddistinto da paraste verticali in mattoni che disegnano sulla parete una serie di campiture delimitate da fasce orizzontali anch’esse in mattoni.

    Nel corso del Novecento, la cascina ha conosciuto un graduale spopolamento e a portare avanti la sua tradizionale attività agricola è stata negli ultimi decenni la famiglia Dentis, che affianca alla coltivazione e all’allevamento bovino, la vendita di prodotti e le attività didattiche per le scuole.

     

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    LA GRANGIA SCOTT (LE GRANGE)
    Strada Berlia 543

    Cascina di pianura.
    Segnalazione di edificio rurale di interesse documentario, tipico esempio di cascina di pianura inserita sulle sponde della Dora, in uso agricolo.
    Costruzione già presente nell'ultimo quarto del Settecento.

    A. GROSSI, 1790, p. 76; CARTA COROGRAFICA DIMOSTRATIVA […], 1791; PLAN GEOMÉTRIQUE [… ], 1805; [Catasto RABBINI], 1866; TOPOGRAFIA / DELLA CITTÀ […], 1840; E. GRIBAUDI ROSSI, 1970. pp. 149-150.
    Tavola: 30

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Fratelli De Ferrari, Giacomo Rosignolo, Disegno indicante i termini che dividono il territorio di Torino da quelli di Grugliasco e Collegno, 1579-1580, Archivio Storico della Città di Torino, Carte Sciolte, CS 3145
    • Carta Topografica della Caccia, 1760-1766, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte topografiche segrete, Torino 15 A VI Rosso
    • Francesco De Caroly , Carta topografica dimostrativa dei contorni della città di Torino e Campagne Reali dedicata a Sua Maestà la Regina di Sardegna dall’Umilissimo e Fedelissimo Suddito De Caroly in Torino 1785, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte topografiche segrete, Torino 16 B I Rosso
    • Amedeo Grossi, Carta Corografica dimostrativa del territorio della Città di Torino, 1791, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D1800
    • Mappa primitiva Napoleonica, 1805, Archivio Storico della Città di Torino, CAN, Sezioni 1-70
    • Plan Geomêtrique de la Commune de Turin, 1805, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Francese, Allegato A, Mappe del Catasto Francese, Circondario di Torino, Mandamento di Torino, Torino
    • Carta dei Distretti riservati per le Regie Cacce divisa in sette parti, 1816, Archivio di Stato di Torino, Sezione Corte, Carte Topografiche per A e B, Torino, Torino 26
    • Andrea Gatti, Catasto Gatti, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, CAG, sez. 26
    • Andrea Gatti, Colonnario Territoriale, 1820-1830, Archivio Storico della Città di Torino, COLL TER, sez. 26, art. 1113
    • Antonio Rabbini, Topografia della Città e Territorio di Torino, 1840, Archivio Storico della Città di Torino, Collezione Simeom, SIM D1803
    • Antonio Rabbini, Mappa originale del Comune di Torino, 1866, Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Torino, Mappe, distribuzione dei fogli di mappa e linea territoriale, Torino
    • Servizio Tecnico Municipale del Comune di Torino, Pianta di Torino, 1935, Archivio Storico della Città di Torino, TD 64.7.8
    • Istituto Geografico Militare, Carta IGM, 1974, Archivio Storico della Città di Torino, TD 64.7.11
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • MuseoTorino