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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici monumentali

Palazzo Chiablese

Palazzo Chiablese. Fotografia di Paolo Mussat Sartor e Paolo Pellion di Persano, 2010. © MuseoTorino-Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte

Dimora storica dei Savoia situata nel centro di Torino, già residenza seicentesca del cardinale Maurizio di Savoia e della consorte Ludovica, ha acquistato una sua unitarietà architettonica nel XVIII secolo ad opera del Primo Architetto Regio Benedetto Alfieri. L’edificio fu bombardato, nel corso del secondo conflitto mondiale, nelle notti dell’8 dicembre 1942 e del 13 luglio 1943.


PIAZZA S. GIOVANNI 2

Costruzione: XVI Sec. (1500-1599)

Trasformazione: XVI Sec. (1500-1599)
rinnovamento su disegno di Ascanio Vitozzi

Trasformazione: 1753
ampliamento su progetto di Benedetto Alfieri

Bombardamento: 08 Dicembre 1942

Bombardamento: 13 Luglio 1943

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  • bombardamenti
  • 1. Storia dell'edificio

    Già dimora di Bernardino di Savoia, monsignor di Racconigi, l’edificio dal 1585 torna in possesso del duca Carlo Emanuele I (1562-1630) che lo fa ristrutturare sotto la direzione dell’architetto e ingegnere militare Ascanio Vitozzi (1539-1615).

    Nella prima metà del Seicento è residenza del cardinale Maurizio di Savoia (1593-1657) e della consorte Ludovica, figlia di Vittorio Amedeo I (1587-1637). Situato tra Palazzo Reale e la chiesa di San Lorenzo, all’interno della cosiddetta “zona di comando” (parte del centro di Torino destinata ad accogliere le sedi rappresentative e amministrative del potere sabaudo), Palazzo Chiablese acquisisce un'unitarietà architettonica a partire dal 1753, quando Carlo Emanuele III (1701-1773) affida al Primo Architetto Regio Benedetto Alfieri (1699-1767) il progetto per la totale riplasmazione della residenza destinata al figlio Benedetto Maurizio, duca del Chiablese.

    I lavori, che hanno come obiettivo la trasformazione dell’intero isolato compreso tra piazza San Giovanni, piazza Reale, via Palazzo di Città e via XX Settembre – l’edificio era infatti inizialmente costituito soltanto da un corpo di fabbrica su piazza San Giovanni e da una testata su piazza Reale – si protraggono fino alla morte di Alfieri (1767) e vengono conclusi verso il 1770 dall’architetto civile Giuseppe Battista Piacenza (1735-1818). Tra le parti più significative del palazzo, recentemente interessato da importanti interventi di restauro, si segnalano lo scalone d’ingresso e gli ambienti interni, connotati da una ricca e raffinata decorazione rocaille realizzata da abili stuccatori di origine luganese scelti direttamente da Benedetto Alfieri.

    Negli anni Quaranta del Novecento il Palazzo è ceduto al Demanio dello Stato. Palazzo Chiablese è oggi sede degli uffici della Direzione Regionale per i Beni Culturali del Piemonte e delle Soprintendenze per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo di Antichità Egizie. Dopo i restauri avviati alla fine degli anni Novanta del Novecento, ha riaperto al pubblico alcune delle sale più significative e ricche di arredi.

    2. Bombardamenti

    Palazzo Chiablese fu bombardato da aerei della RAF durante i bombardamenti notturni dell’8 dicembre 1942 e del 13 luglio 1943, con bombe dirompenti di grosso e grossissimo calibro. Il tetto crollò parzialmente e gli infissi furono danneggiati lievemente.

    Note

    Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
    PALAZZO CHIABLESE
    Piazza S. Giovanni, Piazzetta Reale

    Palazzo residenziale di alta rappresentanza.
    Edificio di valore storico-artistico e ambientale, legato al complesso dei palazzi reali costituenti il polo centrale della capitale sabauda.
    Antico palazzo rimaneggiato profondamente da B. Alfieri (1736-40) e dal Castelli.

    ISTITUTO DI ARCHITETTURA TECNICA, 1968, vol. I, pp. 964, 1121, 1123.
    Tavola: 41

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Archivio di Stato di Torino, Azienda generale di fabbriche e fortificazioni, Relazioni a S. M., 1753-1767
    • Biblioteca Reale di Torino, Viglietti approvazione contratti fabbriche, 1755-64
    • ASCT fondo danni di guerra, inv. 64, cart. 2, fasc. 1, n. ord. 5
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Mostra Torino: storia di una città
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà