Scheda: Tema - Tipo: Società e costume

La diffusione dello sport nella Torino ottocentesca

Nel corso dell'Ottocento Torino ebbe un ruolo di primissimo piano per quanto riguarda la nascita e la diffusione in Italia di numerosi sport.


Periodo di riferimento: XIX secolo

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  • sala 1899

A Torino venne per la prima volta introdotta la ginnastica come forma d’addestramento dell’esercito, e ben presto essa fu pure considerata uno strumento ideale per formare gli stessi cittadini alla disciplina, migliorandone allo stesso tempo sia la salute che le condizioni fisiche.
Un ruolo importante nella promozione della ginnastica in città lo ebbe Carlo Alberto, che chiamò a Torino il maestro svizzero Rudolf Obermann, poi tra i fondatori di quella Società ginnastica (1844) che estese gli insegnamenti anche alla popolazione civile (giovani, nobili e alto borghesi), e cercò di raggiungere pure scolari e giovinette.
Torino fu peraltro pioniera anche in altre discipline: la stessa Società ginnastica si aprì infatti agli sport provenienti dalla Gran Bretagna (football, criquet, tennis), mentre la Società canottieri (1863), fu seguita da Esperia, Armida, Caprera ed Eridania (la prima gara sul Po fra le diverse facoltà universitarie risale al 1891). Dopo una temporanea crisi seguita alla soppressione della Guardia nazionale (1876), sua fondatrice, la Società di scherma e beneficenza conobbe un rinnovato successo, associando anche i borghesi. Vari giochi con la palla erano praticati da diversi ceti, e presso il Valentino – dove avevano sede le maggiori società sportive – fu realizzato nel 1867 uno sferisterio per il gioco della palla con il bracciale.
I ceti meno abbienti non praticavano invece sport, tranne che nelle poche scuole in cui si faceva ginnastica. Chi non spendeva in svaghi giocava però a bocce, (una delle associazioni più antiche è la Cricca bocciofila, costituitasi nel 1874 al Valentino), a biliardo, e agiochi con la palla.
Nel 1898 fu fondata in città la Federazione italiana football, e l’8 maggio si tenne in città il primo campionato (con 4 squadre), e risale allo stesso anno la prima gara automobilistica nazionale su strada, la Torino-Alessandria-Torino. Nel 1863 era invece stato costituito, in una sala del Castello del Valentino, il Club alpino italiano, che ebbe Quintino Sella tra i propri fondatori, mentre diciannove anni più tardi, nel 1882, fu la volta del Velo-Club (ciclismo).

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