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Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata ad Alberto Cavallera e Antonio Lemma

La lapide ricorda l’uccisione di due agenti di polizia ausiliaria caduti dopo la liberazione, durante un’operazione di controllo, il 10 giugno 1945, alla stazione di Porta Nuova. È l’ultima data ricordata in una lapide dedicata alla resistenza a Torino.


VIA NIZZA 4

Realizzazione: Settembre 1945 - Ottobre 1946
Collocazione della lapide

Restauro: 2011
Intervento di pulitura a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

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  • lapidi resistenza
  • Il 10 giugno 1945 il partigiano Ernesto Sesia, come Lemma appartenente alla stessa brigata Sap Rissone, fermò nella stazione di Porta Nuova due individui sospetti, “vestiti in borghese ma con un maglione militare”. Poiché i fermati risultavano in possesso di documenti tedeschi, vennero accompagnati all’Ufficio Disciplina per un sommario interrogatorio. Dalle risposte ricevute, la posizione dei due non risultò del tutto chiara, vennero perciò accompagnati in un’altra stanza per essere perquisiti. All’inizio di tale operazione, entrambi i fermati estrassero dalle tasche delle sigarette e questo gesto per un attimo distrasse gli agenti; approfittando di quel momento, i due misero mano alle pistole con cui aprirono il fuoco e uccisero Alberto Cavallera e Antonio Lemma. La lapide, la cui richiesta fu avanzata dal sindaco di Torino, venne collocata in via Nizza 4, nella palazzina sede del comando Polizia ferroviaria.

    Cavallera Alberto, nato a Cuneo il 25 giugno 1925, già partigiano, agente di polizia ferroviaria, non residente a Torino (Asct, 1947 - IX 6, Gabinetto del Sindaco, c. 645, f. 8, informativa del Comando Polizia ferroviaria, 30.10.1945; Asct, scheda anagrafica)

    Lemma Antonio, nato a Torino il 2 gennaio 1928, abitante in via Cantalupo 28, appartenente alla 24ª brigata Sap “Lino Rissone”, agente di polizia ferroviaria (Asct, 1947 - IX 6, Affari gabinetto del Sindaco, c. 645, f. 8, informativa del Comando Polizia ferroviaria, 30.10.1945) (1)

    Note

    (1) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, pp. 152 - 153

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Asct, Archivio Storico della Città di Torino
    • Ente Responsabile
    • Istoreto
    • MuseoTorino
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà