Home \ Lapide dedicata a Robotti Ermanno (1922 - 1945), Valli Ettore (1914 - 1945)
Scheda: Luogo - Tipo: Monumenti, lapidi e fontane

Lapide dedicata a Robotti Ermanno (1922 - 1945), Valli Ettore (1914 - 1945)

Lapide dedicata a Ermanno Robotti, Ettore Valli, collocata in via Reiss Romoli 49 bis.


VIA GUGLIELMO REISS ROMOLI 49 bis

Realizzazione: 25 Aprile 1988
Collocazione della lapide

Restauro: 2011
Intervento conservativo a cura del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

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  • Categorie
  • lapide
    • Tag
  • lapidi resistenza
  • 1. Robotti Ermanno

    "Nato a Torino il 21 gennaio 1922, studente e poi operaio, abitante in via Chiesa della Salute 85, a Borgo Vittoria. Appartenente alla brigata Costa, divisione Torino, nel periodo dell’insurrezione combattè con l’8ª brigata Sap Alasonatti, cui si era aggregato dal febbraio 1945. Nella giornata del 26 aprile, alcune formazioni di SS tedesche tentarono di distruggere il ponte della ferrovia Torino-Milano. I sappisti intervennero improvvisamente e costrinsero i nazisti ad asserragliarsi all’interno della Cascina La Bassa, da dove chiesero i rinforzi al vicino Istituto Rebaudengo. Durante i furiosi combattimenti per conquistare la cascina, venne colpito mortalmente all’altezza del numero civico 51 di strada delle Campagne.

    Asct, 1947, IX 6 Gabinetto del Sindaco, c. 645, f. 8, informativa Vigili urbani, Sez. Stura, 28. 4. 46

    Asct, scheda ana grafica

    Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese

    M. Pettini, 8ª Brigata Sap Osvaldo Alasonatti, cit., p. 46" (1)

    2. Valli Ettore

    "Nato a Bologna iI 28 settembre 1914, appartenente alla divisione Matteotti Bruno Buozzi, 2ª brigata, dal marzo 1945 comandante di distaccamento col nome di battaglia Drago. Prima dell’armistizio, aveva prestato servizio militare per dieci anni nella Regia Marina prendendo parte alle guerre di Spagna e di Albania. Era sposato e padre di due figli, per provvedere ai bisogni della famiglia si era impiegato alla Elli Zerboni di Torino. Dopo l’8 settembre 1943 dall’interno della fabbrica iniziò subito a svolgere attività di propaganda e di sostegno in favore della resistenza diventando così comandante del distaccamento socialista dello stabilimento. Cadde nell’azione di attacco alla cascina La Bassa.

    Asct, 1947 - IX 6, Gabinetto del Sindaco, c. 645, b. 8, informativa Vigili urbani, sezione Moncenisio, 13.12.1945

    Aisrp, Banca dati Partigianato piemontese

    “La Fiaccola Ardente”, 3, n. 6, giugno 1948, p. 2

    M. Pettini, 8ª Brigata Sap Osvaldo Alasonatti, cit., p. 46" (1)

    Note

    (1) Testo tratto da Adduci, Nicola [et al.] (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio. Memoria civica dei caduti della Resistenza a Torino, Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Istoreto, Torino 2015, pp. 133 - 134

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Aisrp, Archivio dell’Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea
    • Asct, Archivio storico della Città di Torino
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Istoreto
    • MuseoTorino
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà