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Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Regia Farmacia XX Settembre, già Schiapparelli

Storica farmacia situata al piano terreno del settecentesco palazzo del Seminario Arcivescovile, quasi di fronte al Duomo, conserva intatta l'affascinante atmosfera della farmacia ottocentesca ed è un integro esempio di arredo dell'epoca.


VIA VENTI SETTEMBRE 87

Notizie dal: XVI Sec. (1500-1599)

Realizzazione: 1824

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  • farmacia
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  • Locali storici
  • 1. Cenni storici

    Farmacia di antiche origini,  affonda le sue radici tra il XVI e il XVII secolo come spezieria annessa al piccolo Ospedale fondato in piazza San Giovanni dai Frati Canonici del Duomo. Nel 1711 venne istituita la Farmacia nel Seminario Metropolitano. Il 10 marzo 1824, in società con Bernardo Alessio Rossi, Giovanni Battista Schiapparelli acquista la farmacia da Giovanni Brero, all'epoca la più moderna della città. Nello studio dell' illustre farmacista, fornitore della Casa Reale, uno dei precursori dell'industria farmaceutica italiana, sono conservati diplomi ed attestati che testimoniano l'autorizzazione, concessa dai Reali, di fregiarsi dei diversi blasoni nell'insegna. In passato, il retrobottega della farmacia era anche abituale luogo di incontro di intellettuali e carbonari. Era d'uso offrire agli ospiti rivoluzionari o meno, (Camillo Cavour, Urbano Rattazzi, Francesco Crispi, Quintino Sella, Marco Minghetti, ecc.) speciali elisir della Casa, molti dei quali sono prodotti ancora oggi come il rinomato Balsamo di Gerusalemme, un tonico digestivo di misteriosa e naturalmente segreta composizione.

    Alla fine dell'Ottocento la Regia Farmacia Schiapparelli aveva progressivamente allargato la sua produzione divenendo il punto di partenza di quella che diventerà una delle principali case farmaceutiche nazionali. Nei decenni seguenti la vocazione galenica della farmacia è proseguita anche con i titolari succeduti alla gestione della famiglia Schiapparelli, dalla fine degli anni '60 del Novecento, e prosegue oggi come reparto d’eccellenza dell'attuale Regia Farmacia grazie alla profonda esperienza e l’elevata qualità professionale.

    Nel moderno laboratorio dell'odierna Farmacia, tradizione e tecnologia avanzata, nel segno dell'evoluzione costante e dell’alta specializzazione, si incontrano nella preparazione di una vasta gamma di formulazioni personalizzate: pomate, sciroppi, capsule , compresse, antiche ricette e medicinali di ogni tipo anche su prescrizione medica.

     

     

    2. Arredi esterni e interni

    L’esterno della farmacia ha vetrine con serramenti in luce e doppi ingressi in noce (v. XX Settembre, p.zza san Giovanni), arretrati rispetto alla facciata, con strombature contenenti vetrinette, completi di insegne in vetro nero con scritte dorate.

    Gli spazi interni sono ripartiti in: spazio vendita, studio, ufficio e una serie di locali adibiti a laboratorio, gli ultimi completamente ristrutturati nel 1986 e attrezzati con arredi moderni mentre il locale vendita e lo studio sono un ambienti perfettamente conservati con arredo realizzato nel 1830 circa.

    I grandi mobili di noce scuro sono disposti su tutte le pareti della sala vendita: credenze con mobile inferiore ad ante e cassettiere su cui scaffalature a giorno si alternano ad altre chiuse da vetrate cattedrale, con gli stemmi dipinti a fuoco di principi e  duchi di casa Savoia; superiormente l'arredo é arricchito da fastigi intagliati e medaglioni  in bronzo con le effigi di Esculapio e Galeno. Completa il bancone a L con ripiano in marmo e fronte con pannelli di disegno analogo al resto e intagliati con i simboli delle farmacie: un vaso con caduceo contornato da rami di alloro.

    Lungo gli scaffali sono allineate boccette, alambicchi, contenitori in vetro; sono conservate anche interessanti suppellettili: mortai, albarelle, vasi, ampolle, pestelli, vasi e strumenti per preparazioni galeniche del tempo; tra queste è da notare la grande idra ottocenteca in ceramica.

    I due lampadari a 10 bracci in ottone sono di epoca più recente.

    La farmacia conserva schedari con le formulazioni originali di alcuni preparati dai nomi insoliti, come il "Vino Condurango", il digestivo "Pepto-Kola", la "Tintura di strofanato", il "Gengivario della duchessa", la " Crema per toeletta della principassa Iolanda" oltre il famoso Balsamo di Gerusalemme

     

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • Legge Regionale 4 marzo 1995/n. 34 “Tutela e valorizzazione dei locali storici” catalogo Guarini Piemonte, presso CSI Piemonte, Galfione-Barozzo P., scheda n. R0165035 e Allegati
    • Fototeca

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    • Ente Responsabile
    • MuseoTorino, 2016