Home \ Stazione Torino-Dora della linea Torino-Milano, già Succursale di Porta Susa e Stazione Sussidiaria della linea Torino-Novara
Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Stazione Torino-Dora della linea Torino-Milano, già Succursale di Porta Susa e Stazione Sussidiaria della linea Torino-Novara

A cavallo tra il Borgo Dora e il Borgo Vittoria, la stazione Dora della vecchia Barriera Lanzo è una delle fermate sulla linea ferroviaria verso Milano. Il fabbricato novecentesco che aveva sostituito la stazione orginaria è stato recentemente demolito  per fare posto a una nuova stazione interrata.

 


Lat: 45.090028 Long: 7.678043

Demolizione: XIX Sec. (1800-1899)
demolizione del fabbricato originario sostituito da un nuovo edificio dopo il 1891

Trasformazione: XIX Sec. (1800-1899)
fine

Costruzione: 1855

Bombardamento: 13 Luglio 1943

Ampliamento: 1961

  • Indice
  • Categorie
  • bombardamento
  • scalo merci
  • stazione
    • Tag
  • bombardamenti
  • La stazione Dora è uno scalo ferroviario dell'antica linea Torino-Novara (poi allungata a Milano), da non confondere con l’omonima stazione capolinea della Torino-Ceres sita in via Giachino. Posizionata all’incrocio delle direttrici verso Milano e Venaria, era stata concepita come stazione di capolinea prima che la scelta ricadesse su Porta Susa.  All’intersezione tra il rettilineo ferroviario e la strada di Lanzo, nasce nel 1855  una stazione detta «Sussidiaria» per venire incontro alle esigenze della zona settentrionale della città: è un fabbricato a padiglione simile a una stazione di posta e una fermata per lo smistamento delle merci verso lo scalo Valdocco. Per risolvere il problema dell’attraversamento pedonale, nel 1891 è costruita una passerella metallica, poi abbattuta, in corrispondenza di via Giachino. Sul finire del secolo la stazione chiamata «Succursale», che poi diverrà «Dora», è demolita per far posto a un edificio che resisterà oltre un secolo.

    Nel luglio 1943 una bomba incendiaria colpì la stazione causando la distruzione di alcuni fabbricati e tettoie. La parte restante vide il crollo di volte e plafoni, lesioni ai muri e schiantamento degli infissi provocato da soffio di bomba dirompente. Al luglio 1945 era avvenuto un primo ripristino completato nel fgennaio 1947.

    Il 9 settembre 1943, durante un comizio spontaneo nella stazione, i soldati accorsi per disperdere la folla fraternizzano con i manifestanti: è uno dei primi atti della Resistenza in città. Nell’aprile del 1945 è luogo di violenti scontri nei quali perde la vita il garibaldino Luciano Torre (1923-1945). Con l’elettrificazione della linea, nel 1961, la stazione è ingrandita con due fabbricati e un sottopassaggio pedonale, poi abbattuti. Con l’apertura del Passante ferroviario è avvenuto il previsto abbattimento del fabbricato novecentesco per fare posto a una stazione sotterranea.

    • Bibliografia
    • Sitografia
    • Fonti Archivistiche
    • ASCT, Fondo danni di guerra, inv. 1865 cart. 38 fasc. 21 n. ord. 1
    • Fototeca
    • Ente Responsabile
    • Comitato Parco Dora
    • Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà