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Fiat 500 Topolino

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La Fiat 500 appare sul mercato nel 1936: è la più piccola utilitaria al mondo e aspira, attraverso il prezzo molto contenuto, a raggiungere il più ampio pubblico possibile.
Progettata da Dante Giacosa, la “Topolino” contribuisce, con oltre 500.000 esemplari prodotti in vari modelli fino al 1955, ad avviare la prima motorizzazione di massa del Paese.


Inizio: 1936

Fine: 1955

  • Indice

Cronologia

1934    Antonio Fessia, coordinatore del progetto della piccola utilitaria, affida a Dante Giacosa lo studio per la sua realizzazione.
1936    il 15 giugno la Fiat 500, berlina 2 posti, è presentata al Salone di Torino; nell’ottobre dello stesso anno esce la versione “trasformabile”.
1948    esce la Fiat 500 B. L’aspetto è simile al modello precedente, ma il motore ha una nuova testata in ghisa con valvole in testa, la potenza è accresciuta e i consumi sono ridotti. La versione “Giardiniera Belvedere” offre un’auto familiare a quattro posti e grande vano posteriore: è di fatto la prima station wagon al mondo prodotta in grande serie.
1949    appare la terza serie, la 500 C, di aspetto più moderno, grazie al rifacimento della  carrozzeria.
1954    cessa la produzione della “Topolino” versione berlina, sostituita dalla Fiat 600.
1955    cessa la produzione della “Belvedere

La prima Fiat 500 appare sul mercato il 15 giugno 1936 e diviene per tutti, di lì a poco, “la Topolino”. Le dimensioni ridotte e le linee arrotondate suggeriscono infatti il paragone con il celebre personaggio di Walt Disney, Mickey Mouse.
Il progetto di una piccola vettura dai costi contenuti, accessibile quindi a un largo pubblico, risale all’inizio del decennio e rappresenta una sfida tecnica impegnativa per la casa automobilistica torinese: il tentativo poco fortunato di Oreste Lardone di allestire un prototipo a trazione anteriore aveva infatti suscitato una certa diffidenza da parte di Giovanni Agnelli, finendo per ostacolare lo sviluppo di un’idea in realtà corretta e attuabile.
A risolvere il problema è un giovane e brillante ingegnere, Dante Giacosa, che su incarico di Enrico Fessia riesce a coniugare i necessari elementi innovativi nella meccanica e nel telaio (il disegno della carrozzeria si deve invece a Rodolfo Schaeffer) con il mantenimento della tradizionale trazione posteriore.
La prima 500 raggiunge la velocità massima di 85 km/h e consuma 6 litri di benzina ogni 100 km.
Pubblicizzata come “vetturetta del lavoro e del risparmio”, la Topolino ha un prezzo superiore (8.900 lire) a quello di 5.000 lire inizialmente auspicato nel progetto. Ha ugualmente successo, anche all’estero, e contribuisce sensibilmente alla prima, grande motorizzazione del Paese, rimanendo in produzione fino al secondo dopoguerra.

  • Bibliografia
  • Sitografia
  • Ente Responsabile
  • ISMEL