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Scheda: Evento - Tipo: Storico

Le grandi riforme dell’apparato pubblico e delle infrastrutture

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Obiettivo principale del primo governo Cavour sono le riforme finanziarie. Si rafforzano la politica dello sviluppo degli istituti di credito e i grandi investimenti nel settore delle ferrovie.


Data dell'evento: 1853

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  • Nel 1853 la Banca nazionale diviene Banca Centrale dello Stato.

    3 gennaio, si insedia il nuovo sindaco di Torino, Giovanni Notta, deputato. Antonio Scialoja è nominato all’unanimità membro del Collegio delle Facoltà di leggi nell’Università di Torino; il 12 gennaio incomincia nell’anfiteatro di San Francesco da Paola il corso delle sue letture.

    6 gennaio, la Società di economia politica tiene la sua prima adunanza, con un discorso inaugurale di Cavour.

    18 gennaio, è ordinato un lutto di 6 mesi per la morte dell’arciduca Ranieri d’Austria, suocero del Re; il 12 febbraio si celebra nella chiesa di San Lorenzo un funerale di suffragio.

    23 gennaio, viene autorizzata la Società anonima per lo stabilimento della Cassa del Commercio e dell’Industria, un istituto privato con un capitale di otto milioni di lire destinato a sostenere le imprese.

    10 febbraio, in seguito ai disordini accaduti a Milano il giorno 6 – un moto repubblicano mazziniano contro gli austriaci, che vide coinvolti centinaia di operai e artigiani - e ad un proclama diffuso dal Comitato Nazionale Italiano, viene decretata l’espulsione di alcuni emigrati lombardi e l’arresto di alcuni mazziniani, fra cui Francesco Crispi. Tale decisione attirò contro Cavour l’ostilità della Sinistra, specie quando gli austriaci lo ringraziarono per gli arresti.

    12 febbraio, il signore de Butenval, già ministro plenipotenziario e inviato straordinario dell’imperatore dei francesi lascia Torino.

    6 marzo, viene inaugurata la società pio-filarmonica con discorso del presidente Felice Romani.

    Il professore e senatore Alessandro Riberi è decorato del grado di commendatore della Legione d’onore dall’imperatore dei francesi.

    13 marzo, solenne inaugurazione del tronco di ferrovia da Torino a Savigliano, a cui prendono parte il Re, il Principe di Piemonte, il Duca di Genova e il Principe di Carignano.

    15 marzo, il telegrafo elettrico riesce a corrispondere con Parigi, Londra, il Belgio e la Germania.

    23 marzo, Cavour vara l’importante riforma dell’amministrazione del bilancio statale: la nuova legge sui ministeri e sulla contabilità dello stato, imponendo una razionalizzazione degli apparati burocratici, dà vita a una nuova organizzazione della funzione pubblica, destinata a rimanere attiva sino al 1877.

    7 aprile, si apre la sottoscrizione per costruire la Società Vittorio Emanuele per la ferrovia di Savoia.

    8 aprile, giunge a Torino il Duca di Guiche, ministro plenipotenziario e inviato straordinario dell’Imperatore dei francesi.

    16 aprile, la Gazzetta ufficiale pubblica il Memorandum del gabinetto di Torino sul conflitto insorto fra il Piemonte e l’Austria relativamente al sequestro dei beni mobili e immobili messo da questa seconda potenza sui beni degli emigrati lombardo-veneti naturalizzati sardi e profughi politici.

    22 aprile, la prima legione della Guardia Nazionale di Torino elegge a suo colonnello il Principe di Piemonte.

    Maggio, viene approvata la nuova legge sul reclutamento dell’esercito legata al potenziamento della forza militare e ispirata al modello francese, basato su un corpo di professionisti a ferma lunga.

    1° maggio, il sindaco di Torino pubblica i nomi dei militari della città e territorio morti nella guerra d’indipendenza del 1848-1849, da scolpire in tavole marmoree da collocarsi sotto l’atrio del Palazzo civico.

    7 maggio, inaugurazione del monumento di Amedeo VI di Savoia detto il Conte Verde, ideato e modellato da Palagi, fuso da Colla e innalzato nella piazza del Palazzo di Città.

    8 maggio, si celebra a Torino la festa quinquennale della concessione dello Statuto; piazza Vittorio Emanuele è colma di truppe militari; nel peristilio del tempio della Gran Madre era stato disposto un altare per la funzione religiosa al quale assiste l’intera famiglia reale e tutte le maggiori autorità. La festa si sposta quindi in piazza Castello, tra Palazzo Madama e l’Armeria reale, con grandissimo concorso di popolo. Il giorno successivo proseguono i festeggiamenti.

    Giugno, muore Cesare Balbo; l’11 giugno si celebrano i funerali nella chiesa di San Filippo; il 23 giugno, per cura del Municipio, si celebrano le esequie nella chiesa del Corpus Domini.

    11 giugno, il Parlamento vota la costruzione della ferrovia per Pinerolo.

    18 luglio, dalla Società torinese d’Istruzione e di educazione è aperto il concorso al premio di una medaglia d’oro per un libro popolare sui diritti e doveri del cittadino nel governo costituzionale.

    6 ottobre, a seguito delle esasperazioni provocate dalla pessima congiuntura economica e dall’aumento della pressione fiscale, Cavour si risolve ad abbassare il dazio sul grano da 2 lire a 50 centesimi per ettolitro.

    La sera del 18 ottobre 1853, una folla tumultuante e inferocita si porta sotto Palazzo Cavour per protestare contro l’aggravio fiscale – nonostante il provvedimento del 6 ottobre - frutto della politica finanziaria del Conte. Si levano grida, vengono scagliati sassi e si tenta di forzare il portone. Intervengono cinque carabinieri.

    Urbano Rattazzi assume il dicastero di Giustizia in sostituzione di Carlo Bon Compagni, eletto Presidente della Camera.

    20 novembre, con la motivazione della necessità di rafforzare la maggioranza governativa in assenza di alternative percorribili, la Camera dei Deputati viene sciolta.

    6 dicembre, apertura della strada ferrata da Torino a Genova.

    19 dicembre, con la consueta solennità è inaugurata nella grande aula di Palazzo Madama la prima sessione della V legislatura del parlamento subalpino. Il governo può contare su una maggioranza molto più forte della precedente, e consistente di circa 130-140 deputati.

    • Ente Responsabile
    • Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino