Scheda: Luogo - Tipo: Edifici

Scuola elementare Edmondo De Amicis

Nata con il nome di scuola Valdocco, è stata sede di corsi di avviamento al lavoro di tipo tipografico. La scuola fu colpita da due bombardamenti: il primo l’8 dicembre 1942, il secondo il 13 luglio 1943.

 


VIA MASSERANO 4

Costruzione: 1905
Completamento

Bombardamento: 08 Dicembre 1942

Bombardamento: 13 Luglio 1943

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  • bombardamento | scuola

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  • bombardamenti

1. Storia dell'edificio

Nata a fine Ottocento come istituzione scolastica le cui lezioni si tenevano in edifici privati, nel 1903 si delibera di costruire un edificio scolastico tra via Biella, via Cottolengo e corso Regina Margherita, composto di 31 aule, facilmente aumentabili a 34. Esempio di scuola “isolato”, progettata dall’ingegner Prinetti, viene completata nel 1905 con una spesa di 402 mila lire. L’intitolazione a De Amicis (Oneglia, 1846 - Bordighera, 1908, giornalista e scrittore, noto in particolare per il libro Cuore) avviene nel 1908: la Giunta Comunale nella seduta del 13 marzo 1908 aveva stabilito di dedicare una scuola allo scrittore da poco scomparso – i funerali si sarebbero svolti il giorno dopo - e visto che solo quattro compartimenti conservavano ancora il nome generico del borgo (Aurora, Barriera di Milano, Valdocco e Vanchiglia), si era pensato inizialmente di assegnarlo alla scuola Aurora, la più grande, ma “la maggior modernità della scuola Valdocco” nonché l’esplicita richiesta di intitolazione da parte del direttore e degli insegnanti, hanno fatto decadere questa ipotesi.

Nel 1914 la scuola viene ampliata con la costruzione di due palestre nel cortile. Nello stesso anno presso la De Amicis viene aperta una biblioteca circolante municipale, mentre nel decennio successivo si attivano corsi di avviamento al lavoro, in particolare laboratori per la stampa. Negli anni Trenta il patronato scolastico si amplia con una sezione di patronesse che dota la scuola di un sistema di proiezioni. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale colpiscono la scuola nel luglio 1943. Dopo la ricostruzione, negli anni Sessanta la De Amicis conta oltre 1200 alunni, 42 dei quali in classi differenziali. Nel 1977-1978 è sede di direzione didattica, con 35 classi dalla I alla V, per un totale di 775 alunni. Nello stesso anno ha tre succursali, una in via Cottolengo 26 (con 6 aule comprendenti I, II e IV elementare, per un totale di 111 allievi), una in via Maria Ausiliatrice 27 (con 4 classi, dalla I alla IV, per un totale di 83 alunni), e una in via Salerno 12 (con 4 classi di III e IV, per un totale di 84 alunni). Negli anni la struttura ha anche accolto la succursale della elementare Boncompagni. Un’ultima ristrutturazione è avvenuta nel 2008. La scuola elementare, che oggi fa parte dell’I.C. Regio Parco, ha prodotto un cd sulla propria storia e ha in programma di istituire un museo con materiali didattici d’epoca. Oggi sono attivi i laboratori di informatica, matematica, lingua inglese, pittura e musica; sono inoltre presenti due palestre, una biblioteca multiculturale, una biblioteca magistrale, una sala video, uno spazio mensa ed una sala riunioni per gli insegnanti e per le assemblee dei genitori.

 

2. Bombardamenti

L’edificio di quattro piani, fu bombardato nelle notti dell’8 dicembre 1942 e del 13 luglio 1943 da aerei della RAF con bombe di grosso e grossissimo calibro, riportando i seguenti danni: crollo parziale del tetto, danni ai muricci, schiantamento degli infissi. La palestra della scuola fu completamente distrutta da una bomba incendiaria.

Note

Da Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984:
SCUOLA ELEMENTARE E. DE AMICIS
Via Masserano, Via Biella, Via Maria Ausiliatrice, Vicolo Grosso

Edificio scolastico per l'istruzione elementare.
Edificio scolastico di valore ambientale e documentario che contribuisce a caratterizzare la quinta di edifici lungo l'asse di Corso Regina Margherita. Esempio di scuola «isolato», costruita in fregio alla via.
Edificio costruito negli anni 1903-1904 su progetto dell'ing. Prinetti per conto del Comune di Torino, ampliato nel 1914 con la costruzione delle palestre nel cortile lungo il muro di confine.

L. OTTINO, 1951.
Tavola: 33

Fonti Archivistiche

  • ASCT Fondo danni di guerra, inv. 205, cart. 10, fasc.52, n.ord. 1

Temi correlati

Ente Responsabile

  • Fondazione Tancredi di Barolo
  • Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà