Scheda: Tema - Tipo: Architettura e urbanistica

La circonvallazione collinare francese

Il tracciato della linea di circonvallazione francese sulla collina torinese in una tavola allegata al testo di Gabriel Mengin (Paris 1832).

L’urbanizzazione del territorio circostante la piazzaforte di Torino ha determinato la scomparsa di ogni traccia archeologica delle opere di pianura realizzate dai francesi per l’arredo del 1706, le cui tracce tuttavia permangono nelle zone boschive della collina torinese, nelle creste collinari comprese fra Cavoretto, il colle dell’Eremo e la Madonna del Pilone.

 


Inizio: 1705

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  • militare

    Indice



Oltre al campo di battaglia sotterraneo musealizzato a partire dall’inizio degli anni ’60 del Novecento, l’unico settore parzialmente sopravvissuto all’urbanizzazione recente del perimetro delle operazioni dell’assedio del 1706 è quello collinare. Lungo la cresta più elevata delle alture è tuttora possibile osservare la presenza di tracce di opere campali, fra cui quelle della linea di circonvallazione francese.
Collegata al settore di pianura per mezzo di due ponti di barche costruiti presso la chiesa della Madonna del Pilone, la linea prosegue a partire dalla Villa Prié, ora Villa Rey, sulla cresta fra la Valle Piana e quella di San Martino, con una posizione avanzata fra la valli Piana e di Reaglie. Dalla testa della Val Piana raggiunge la vetta del monte Capra e segue la cresta sommitale attraverso il colle dell’Eremo ridiscendendo poco prima del fortificato colle della Maddalena in direzione di Cavoretto e, mantenendosi sulla cresta sud della Val Pattonera. Un ponte di barche sul Po consente la comunicazione con l’estremità della linea di pianura in zona Millefonti.
Il trinceramento era formato da un parapetto in terra, di 2-2,5 metri di spessore, dotato alle spalle di banchina di tiro e, anteriormente, di un fossato a sezione trapezoidale, di circa 5-6 metri di larghezza massima, probabilmente con un breve spalto.
Le tracce di questa linea sono osservabili nelle boscaglie della collina, riconoscibili per lo più nell’osservazione del profilo arrotondato dei resti del parapetto in terra e la leggera depressione in corrispondenza del fossato riempito.

 

 

    Bibliografia


  • De Vauban, Traité des sieges et de l’attaque des places, Anselin, Successeur de Magimel, Libraire pour l’art militaire, Paris 1829
  • Gabriel Mengin, Relation du Siége de Turin en 1706. Rédigée d’après des documens originaux inédits, Imprimerie Royale, Paris 1832
  • M. Hakbrett, Relation du siége, défense et libération de la ville et citadelle de Turin dressée par un officier de la garnison sur le memoires tirèes du journal du Général Daun, in Antonio Manno (a cura di), Miscellanea di Storia Italiana. Relazione e documenti sull’assedio di Torino del 1706, vol. XVII 1878, pp. 387-462
  • Pietro Fea, Tre anni di guerra e l’assedio di Torino del 1706, Enrico Voghera Editore, Roma 1905
  • Regia Deputazione sovra gli studi di storia patria per le antiche province e la Lombardia (a cura di), Le campagne di guerra in Piemonte (1703-1708) e l'assedio di Torino (1706). Studi, documenti, illustrazioni, Vol. VII, Bocca, Torino 1907
  • Nicolas Faucherre, Philippe Prost (a cura di), Le Triomphe de la Méthode. Le traitè de l’attaque des places de Monsieur de Vauban Ingégneur du Roi, Découverte Gallimard Albums, Evreux 1992
  • Ponzio, Giorgio, Il campo trincerato nella fortificazione moderna dal XVI al XVIII secolo: un esempio pratico, in Amoretti, Guido - Petitti, Patrizia (a cura di), Dal Forte di Exilles alle Alpi. Storia e architettura delle fortificazioni di montagna. Atti del Congresso culturale internazionale, Omega, Torino 2003, pp. 89-151
  • Eugenio Garoglio, Le Triomphe de la Méthode, in Giovanni Cerino Badone (a cura di), Le Aquile & i Gigli. Una storia mai scritta, Omega Edizioni, Torino 2007, pp. 69-128
  • Jamel Ostwald, Vauban under siege, Engineering Efficiency and Martial Vigor in the War of the Spanish Succesion, Brill, Leiden 2007

    Fonti Archivistiche


  • Archivio Storico della Città di Torino (ASCT), Collezione Simeom D 134, Magni Pietro, Fortezza di Torino. Opere d’assedio e battaglia del 1706 disegnate sulla pianta della città attuale (1911) dal Colonnello Pietro Magni già addetto all’Istituto Geografico Militare, 1913.

    Ente Responsabile


  • CeSRAMP