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iO

OGG E T T I.

D.

«

Così

mi lasci spog liarc

?

»

(gl'ida l' Aquila bicipite a Radctzk i) . - « Cosa vuoi? Vedi

che perdo anche il braghiere. »

10 . Confidenze fra il Lupo cerviero , la Ti gre e il Coccodrillo. 'l'l'e best ie arc iducali figli

dell' ex -

V icer è.

11.

«

Tutt a è perd uto sal vo il braghiere.

»

(È Radctzki che fugge) .

12. « Nuovo acq uisto dci teatro F iando detto Girolamo.

»

(Il Bamboccio di Vienna),

13.

«

Ecc ovi una nota di persone distinte. Se preparate onor i pe l' me , non dimen ticate

i miei compag ni che servirono fedelmente alle mie glo rio se operazion i. » (C. Bolzu ,

seduto, in atto di sc rivere una lu nga ,nota).

H.

« Avanti Signori! P er soli 5 centesimi potete vedel' e ques to bel an imal e.

»

(È l'Aquila

in gab bia por ta ta da Mettcrnich e most ra ta da Ferdinan do).

15,

« Vostra Maestà si fidi di me che andiamo ben e l » (Così dice Metternich a Ferdi–

nando I che conduce sotto braccio).

lO. « Mare scial lo pres to

I

che i Milanesi tentan o di prender e

il

Castello.

»

(Così un ufficial e

a Rad etzki occ upato a farsi un lava tivo).

l ì.

Sogno spaventevole dci maresciallo Radotzki. (Vede Pio IX e Carlo Alberto coll' Italia

in mezzo a loro).

18 .

«

Cerchìamo il Comitato » (dicono Torrcsani e Pachta , col naso lun go).

Hl. 'l'l'e ufficiali dell' ex-Polizia che mangiano a crepapelle. ( Sono tre maiali in unifol'me)·

20. Balza vomi ta. ( Erano ordini vicereali , dice la fig ura) .

2 1. «Lustrissem Sior cont Balza, ve dend el risolt a mena vita

r itìrada

e conossend che

i Milanes pod en

prop ì

mi nga scordall, ho

pcnsà

ben dc fil el sò r itratto »

22.

«

Cnrnora au lica meccanica di Vienna. A forza di fru starle, le moll e de' pedali si sono

l'atte: l'automa è guasto ed inservibile : con vien gettarlo fra

i

rococò dei ri gattìerl . »

23 . « L' imbecille è tornato fanc iullo . » (U na balia dà la po ppa a Radetzki , pos to in un

carrcttello da ba mbini) .

24 .

«

Maledetti i Milanesi, non mi hanno lascia to il tempo di mettere un Gilè » (dice Ra–

dotzk i , po sto fra un soldato di cavalle ria ed uno di fanteria che gli pr esen t an o l' arma).

25. « Abbiamo tir ato troppo.

»

(Me tternich e Lui gi Filipp o in terra).

20 . « P il'hante taliano

j

non saper regola guer ra , sassl , cop i , paricat e sta r pr oibito e mi

non conosca. » (Gl'ida di du e Croati fugge nti).

21 ,

«

Adagio , ada gio

I

Ho giù la tes ta gl'o ssa .» (Così F erdinando I cui gira no intor no la

testa le parole : « Reclami di Boemia -

Dir-itt i

nazionali - Costituzione a tutti i po–

poli - Indipenden za italiana - Nazionalità pol acca - Riforme

ungar ìchc -

Libertà

di stampa - Guar dia Civica

») .

28. Ultim' ora dell' ex-

Vi cer è.

« Tu mi hai protetto in vita ed io ti pro teggerò in morte»

(dice un Cardinale con faccia da Leone al

Vi cerè ,

in letto, moribondo) .

2n.

E noi poveri Gesu iti dove and ercmo

? » -

«

A ca-a mb

» ,

i-ispondo

il diav olo che ne

tiene

UIlO l'CI'

braccia.