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CARICATURE POLITICHE .

Mi così sempr e servito

Mia patrone come va

So l non mi star Granatier

Molto braf per

infìlzà

Come aver fatto ad on cane

Perché

a Corte aver

piss à

Poi servir per portar gabbia

A

girar per la città

Torototella, torototà.»

73

61. « L' ex

vic er è

gesuita Ra nieri»

(rappresentato met à

uomo e metà bestia e che dice)

«

Colla bocca : Vedrò, ved rò, farò quel che pot rò .

»

«Col cuore: Vi pelerò , vi arresterò, v'

impiccher ò.

»

Sotto

il

tavo lo si legge :

«

L'udienza vicercale fu per 34 anni una ribaldcria per co–

glionaro

il

pubblico e pel' ru bar e i denari del bollo. »

62.

«Ricordo della mole

funebre

eretta nel tempio di S. Carl o a Carlo Giuseppe

Bi-oggi

che

difese valorosamente i punti più attaccati dall' artiglieria austriaca. Fu colpito mentre

difendeva

il

Ponte di

port a

Orientale, ora Concordia.

» -

Disegno di

G. Ubi cini ,

l'ap'

presentante un cat afalco eretto con fucili e trofei.

63 . «A Lu cern a. » (Litografia fra ncese, rappresentante i Gesuiti che -si abbruciano come

le farfalle atto rno ad una lucern a).

6·1. P reparat ivi dell'Austri a per r inforzi di truppe in Italia: incisione .

65. Bolza (rap presenta to da una gl'ossa jcna con un cartello che dice: « La te rribile Jcna

esec utr ice degli infami ordini deU' ex poliz ia au ;tl'iaca in Milano

») .

Litografia.

66. « Leichenfeyer am 17 mars, 1848.

»

Rappresenta una processione d'insorti che portano

un .cartello:

«

F ur das Vaterlan d gefallene. - Vienna , lit , Padernos.

»

67. Vi si legge : « Monta a a cavali de l'uselasc ladr on

Che ' l n' ha succiaa a duu

b èch trent' ann

el coeur

Cal'ega a ùe danee e de canon

Guar dèe

Radetzk ì ,

che

rabbios

el

voeur

Distrugg Milan, alzand que l so spadon

Ru scen istess de lu: e intant ghe moeu r ,

Con tajaa i al , perd end tutt i danèe

L'usell che ghe portava anca cl braghee,

«

Milan l' inso rg e con baston e sass

Barrìcand i contrad , cl se difendo

In seguit peu l'arriva a impossessas

Di arma eli Todisch e je oJTend:

De quist quij che no meur mollen cl pass

l

E

scappen senza pu olter pretend

Italia

inscì

la resta liberada

E

da P io

IX

la

ricev

la spada,

»

(Diseg no della

litografia Pedrlnellì),

OGGETTI.

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